(M. Haruki - Norwegian Wood)
"Il mio silenzio esprime un'evidente superiorità davanti a questi commenti quasi femminei. Non è per sentire squallide battute sulle mie sigarette che sono qui ad attendere che il tuo prezioso sedere poggi sulla mia poltrona. E bada che dico "prezioso" perchè è noto a tutti che con quello ragioni...."
Giorgio Faletti - Io uccido
Ho una religione, la mia religione; e anzi ne ho più di loro, tutti quanti sono, con le loro commedie e le loro ciarlanatanerie! Io adoro Dio, invece! Credo nell'Essere supremo, in un Creatore, qualunque esso sia, poco m'importa, che ci ha messi quaggiù per fare il nostro dovere di cittadini e di padri di famiglia; ma non sento il bisogno di andare in chiesa a baciare piatti d'argento e ingrassare di tasca mia una massa di buffoni che mangiano meglio di noi! Dio Lo si può onorare benissimo in un bosco, in un campo, o magari contlemplando la volta celeste, come gli antichi. Il mio Dio, è il Dio di Socrate, di Franklin, di Voltaire e di Béranger! Sono per la Professione di fede del vicario savoiardo e gli immortali principii dell'89! Perciò non voglio saperne di un Dio brav'uomo che fa la passeggiatina nel suo giardino col batone in mano, alloggia i suoi amici nel ventre delle balene, muore lanciando un grido, e resuscita dopo tre giorni: cose assurde in se stesse e contrarie completamente a tutte le leggi della fisica; ciò che ci dimostra incidentalmente, come i preti siano sempre rimasti a imputridire in un'ignoranza torpida, nella quale si sforzano di immergere, con loro, anche le popolazioni.
tratto da Madame Bovary
- RidicoleParole-
ovvero.. sagge parole.
Il piccolo nero sexy pigola come una chioccia.
Stordito e confuso mollo il pollo, salto fuori dal cassonetto e mi tolgo di dosso un po' di porcherie.
" Ecchè ci facevi là dentro, ciccio?". Due grandi occhi castani da giumenta mi squadrano. "Ti serve un lavoro?".Un lavoro? si, un lavoro. Ecco cosa mi serve...
(Un pollastro a Holliwood.. David Henry Sterry)
Non ricordava il comune di residenza, e perchè era lì, non ricordava il suo nome, non sapeva chi era, nè dove era, sentiva solo tutto girare intorno a sè, in un caleidoscopio di immagini e di parole senza senso.
Era confuso, forse barcollava, di certo non sentiva più le gambe nè le mani, ma camminando incerto pensò che era meglio uscire di lì e prendere un po' di aria fresca.
Rumori di fondo - Sergio Paoli
"Succedeva ogni giorno. Di questo sono sicura. Bruscamente. A un dato momento, ogni giorno, appariva la disperazione, seguita dall'impossibilità di tirare avanti, dal sonno o da niente, oppure a volte da acquisti di case, da traslochi, o anche da quell'umore, soltanto da quell'umore, quall'abbattimento, o a volte dall'accondiscendere, come una regina, a qualunque cosa le chiedessero, a qualunque cosa le offrissero, a quella casa sul Piccolo Lago, senza motivo alcuno, con mio padre già morente, o a quel cappello a tesa piatta, perchè la bambina lo desidera tanto, idem a quelle scarpe di lamè. O niente, o dormire, morire"
L'amante -Marguerite Duras-