venerdì, 14 dicembre 2007
"... Poi, senza alcun collegamento e senza sapere per quale salto di pensiero, si ricordò quanto gli era stato riferito o quanto aveva letto: che c'erano stelle morte la cui luce noi continuavamo ed avremmo continuato ancora a lungo a ricevere..."
(Distanze - Marcel Thiry)
mercoledì, 12 dicembre 2007
"Come ..." Corinne abbassò la voce, "come posso saperlo? Timo. Non so neanche bene cosa diavolo sia. La cucina è il tuo regno. Far da mangiare per i gourmet fa parte della tua ricetta per vivere bene, non della mia. E non prendertela con me perchè hai invitato il tuo amico cuoco e adesso stai perdendo la testa."
Timo? Del timo sapeva solo che era parte del titolo di una canzone di Simon e Garfunkel.
"Scusami," disse lui.
"In altre parole, non mi stai facendo una domanda. Mi stai dicendo che non abbiamo timo e speri che io possa procurartelo."
"Faresti un salto qui all'angolo?"
Jay McInerney - Good life
venerdì, 07 dicembre 2007
"... E le tartarughe, chiuse nel loro astuccio insensibile? La penuria di stimoli sensoriali forse le obbliga a una vita mentale concentrata, intensa, le porta a una conoscenza interiore cristallina..."
(Palomar - Italo Calvino)
martedì, 04 dicembre 2007
"Ora il vecchio vide cadere tre bastoncini fuori della barca e diede qualche colpo garbato di remo per tenere le lenze ben verticali e alla profondità giuste. Era già chiaro, e da un momento all'altro poteva sorgere il sole. Il sole sorse lieve dal mare e il vecchio vide le altre barche basse sull'acqua e vicino alla riva, sparse nel corso della corrente. Poi il sole divenne più luminoso e abbagliò l'acqua e poi, mentre sorgeva limpido, il mare liscio lo fece rimbalzare negli occhi del vecchio dandogli un dolore acuto, per cui continuò a remare senza guardarlo."
IL VECCHIO E IL MARE (E. Hemingway)
lunedì, 03 dicembre 2007
Non so cosa significhi avere una pistola puntata addosso, la canna sulla tempia, e il pericolo che in un attimo tutto finisca.
Premuto il grilletto, il proiettile non ci metterebbe niente a spaccare il cranio e ficcarsi nel cervello.
Un atterraggio forzato. Da dietro la calotta cerebrale un corpo estraneo, a velocità senza controllo.
PAM.
Squarciare un mondo fatto di sogni.
PAM.
Subito nero.
PAM.
Subito buio.
PAM.
Subito freddo.
Mi faccio schifo, non avrò mai il coraggio di spararmi in testa, appartengo alla vita che mi vive, alle buste di plastica che metto da parte casomai potessero servire.
Mi sputo addosso.
Sono io la merda sul piatto della vita che sputo e mangio.
Apri gli occhi bambina, non sei più una bambina.
Non sei mai stata una bambina
(...)
da Lasciamole cadere queste stelle di Filippo Timi