sabato, 27 ottobre 2007
"I've been worried. How was your day?"
"My day and night and day? Loved every minute of it. Being a shrink's a snap. It fits me perfectly: a Jewish doctor who can't stand the sight of blood."
"Sure, if you go through it drunk."
"I'm not drunk"
"Fine," she said, getting up, "and I'm not staying."
"C'mon, give an inch, willya?"
"Try me tomorrow."
"Wait, wait, how was your day?"
"One thing I've learned," she said, "is not to try to talk to a drunk."

Samuel Shem - Mount Misery
postato da: Chiaretta123 alle ore 13:45 | Permalink | commenti
giovedì, 25 ottobre 2007

Si sentiva in forma. Sentiva che avrebbe potuto camminare fino in Florida. Accelerò il passo.
- Perchè tanta fretta, Ray? - McVries stava ancora sorridendo.
  Si, aveva ragione. Consiglio 6: Va' piano e ce la farai.
- Grazie.
  McVries continuava a sorridere. -Non ringraziarmi troppo. Anch'io sono qui per vincere.
  Garraty lo guardò, sconcertato.

La Lunga Marcia - Stephen King

postato da: DakaAyra alle ore 21:51 | Permalink | commenti
giovedì, 25 ottobre 2007
Dopo l'incidente iniziarono ad accaderle cose piuttosto strane. Comiciò ad avere delle visioni: nella sua mente, come sul grande schermo di un cinema, vedeva proiettarsi le immagini di ciò che sarebbe successo ad altri.

Hernan Juarache Mamani - La profezia della curandera
postato da: crazymary78 alle ore 21:34 | Permalink | commenti
giovedì, 18 ottobre 2007
Ho aspettato dieci minuti alla fermata dell'autobus ma poi ho deciso d'andare a piedi.
Sapere che hai deciso di morire ti fa andar via tutte le paure.
Non mi sarei mai sognata prima di fare tutto quel pezzo di strada a piedi di sera tardi, tanto meno con le strade piene di ubriachi, ma ormai che importava?....
... Invece non mi ha aggredita nessuno. Qualcuno mi ha augurato buon anno, ed è finita lì.
Per le strade non è che ci sia molto da aver paura.
Ricordo d'aver pensato che era un momento strano per scoprirlo, proprio l'ultima sera della mia vita; dopo averla passata tutta quanta, la vita, ad aver paura di tutto.

NICK HORNBY - NON BUTTIAMOCI GIU'
postato da: virgo83 alle ore 19:42 | Permalink | commenti (1)
martedì, 16 ottobre 2007

Finalmente il serbatoio fu pieno, il secchio anche e Parvana potè togliersi i sandali, appendere il chador e rilassarsi. Si sedette sul pavimento accanto a Miryame osservò la sorellina che disegnava.

"Sei molto brava Miryam. Un giorn venderemo i tuoi disegni per molti, molti soldi. Diventeremo molto ricchi e vivremo in un palazzo, e tu avrai abiti di seta blu"

"Di seta verde" disse Miryam.

"Di seta verde" acconsentì Parvana.

[Sotto il burqa (avere 11 anni a Kabul) - Deborah Ellis]

postato da: fatafundalia alle ore 11:07 | Permalink | commenti
domenica, 14 ottobre 2007
Nel raggio, il professore aveva notato qualcosa di infinitamente più importante del raggio in sè, precaria creatura, originata casualmente dal movimento dello specchio e dell'obbiettivo del microscopio. Quando l'assistente lo aveva chiamato, le amebe erano rimaste per un'ora e mezzo sotto l'influsso del raggio con il seguente risultato: nel cerchio all'esterno del raggio, le amebe granulose erano deboli e inerti, nell'area attraversata dalla rossa spada acuminata si verificavano strani fenomeni.

M. Bulgakov - Uova fatali
postato da: acqua3186 alle ore 17:23 | Permalink | commenti
sabato, 13 ottobre 2007

"Ci guardiamo in faccia, ci viene da ridere. Davvero non somigliamo alle migliaia di fotocopie del Pirata che si sparpagliano nel labirinto lombardoveneto di concessionarie e supermarket. Quelli sono marziani su lega leggera; dietetici, energetici, tecnologici, ipercinetici. Cercano la velocità, noi la lentezza. Ma se non siamo ciclisti, cosa siamo? Cicloturisti? Per carità: il turismo dice l'amico Marco Paolini, è "industria pesante che obnubila il cervello". E allora? Resta una sola cosa, la più semplice: viaggiatori. Viaggiatori speciali. Non romantici cercatori di foreste, ma pellegrini medievali su antiche strade".

Paolo Rumiz, "è Oriente"

postato da: PetitePeste7 alle ore 10:26 | Permalink |