venerdì, 31 agosto 2007
Caroline adesso ha fame, una fame di pancia, tagliente, sebbene di solito si svegli molto, molto più tardi. Ci ha già fatto caso: se ti svegli troppo presto sei affamato, mentre se ti svegli più tardi sei a posto, e più tardi ancora hai di nuovo fame. I bisogni e i desideri evidentemente fluttuano durante il sonno, e chiedono soddisfazione alla soglia della coscienza, quindi spariscono nell'ombra per un po'. Una testa fina, ecco come la chiamava suo marito. Forse troppa istruzione le avrebbe fatto più male che bene.

Il petalo cremisi e il bianco - Michel Faber
postato da: acqua3186 alle ore 17:33 | Permalink | commenti
domenica, 26 agosto 2007
Attraverso il contatto, la squadra di suicidatori cercava di spingere le bestie in direzione di una trappola, il più delle volte una grotta, attrezzata per fulminare chiunque vi entrasse con una scarica elettrica da migliaia di volt.
In questo modo, non subiva lacerazioni la pelle dell'animale, il manto lucido di squame, e poteva trasformanrsi in abito o trofeo, a seconda dei gusti. Soprattutto, come in ogni caccia, nessun componenete della squadra uccideva la preda, azione giudicata rivoltante, imperdonabile sozzura. La preda moriva, spinta da un crudele destino, presentandosi per l'occasione sotto forma di invisibili onde celebrali.

Guerra agli umani, Wu Ming 2
postato da: gigishow alle ore 10:22 | Permalink | commenti
sabato, 25 agosto 2007

Solo dopo averlo esaminato ammise che avevo ragione.
Mi chiesi che cosa stesse passando per la mente di Moody. Si era forse riadattato tanto facilmente all'ambiente della sua infanzia da trovare tutto più che normale a meno che non fossi io a fargli notare le stranezze?

BETTY MAHMOODY - MAI SENZA MIA FIGLIA

postato da: virgo83 alle ore 13:41 | Permalink | commenti
mercoledì, 22 agosto 2007
"Mi piacciono le cose triste ma allegre. Non volevo dire questo, scusa, quello che voglio dire è che mi piacciono le cose allegre ma tristi. Adesso mi dirai "è la stessa cosa". Forse, ma quello che voglio rivelarti è che sento che mi è sempre piaciuto piangere quando sono allegro. La tristezza più bella di tutte è la felicità con le lacrime agli occhi. Proprio così, esattamente. Il contrario, in questo caso, non è vero. Le cose tristi sono realmente tristi, per me non c'è nessuna bellezza in loro."

Fernando Alvim - Il giorno in cui siamo fuggiti tu non eri in casa...
postato da: northfromhere alle ore 19:24 | Permalink | commenti
lunedì, 20 agosto 2007
- Bella, sei speciale, - dico, infilandomi il Walkman, già sulla Sessantunesima. - Una futura stella, - grido, e agito la mano. - Beviamo qualcosa al Monkey Bar domenica dopo le sfilate! - Sto parlando da solo e mi dirigo verso casa di Alison. Passando davanti a un'edicola vicina al nuovo Gap vedo che sono ancora sulla copertina dell'ultimo numero di "YouthQuake", una foto niente male - titolo 27 E HIP, in grassetto rosso, sopra la mia faccia sorridente e inespressiva, e dovrei proprio comprarne una copia ma siccome non ho neanche un soldo è fuori discussione.

Bret Easton Ellis, Glamorama
postato da: davebowman alle ore 18:33 | Permalink | commenti
giovedì, 16 agosto 2007
Non ricordava niente delle ore subito dopo lo shock. Non sapeva con chi avesse parlato, nè dove si trovasse. Quando il caos aveva distrutto la sua famiglia. All'epoca era stata Isabell a portare il peso maggiore. Era stata lei a frugare nell'armadio per scoprire che cosa indossasse Josy. Era stata lei a cercare nell'album di famiglia una foto seganletica da fornire alla polizia. Ed era stata lei a informare i parenti, mentre lui vagava senza meta per le strade di Berlino. Il  famoso psichiatra aveva miseramente fallito nella situazione più cruciale della sua vita.
Sebastian Fitzek - La terapia
postato da: Chiaretta123 alle ore 19:56 | Permalink | commenti
martedì, 14 agosto 2007
Pretendere di amare senza star male è come alimentarsi attraverso una flebo:
non si muore, non si vive. Ci si nutre.
Oggi siamo ossessionati dalla conquista della perfezione dell'esistenza, in cui la sofferenza non deve esistere. E siccome tutto ciò che è doloroso è anche faticoso, si tende a eliminarlo. L'agiatezza ha illuso di poter scalare le vette dei desideri senza sudore: anche l'innamoramento deve diventare facile, perfino programmabile.

"Sull'Amore - Paolo Crepet"
postato da: crazymary78 alle ore 21:46 | Permalink | commenti (1)