venerdì, 31 agosto 2007
Caroline adesso ha fame, una fame di pancia, tagliente, sebbene di solito si svegli molto, molto più tardi. Ci ha già fatto caso: se ti svegli troppo presto sei affamato, mentre se ti svegli più tardi sei a posto, e più tardi ancora hai di nuovo fame. I bisogni e i desideri evidentemente fluttuano durante il sonno, e chiedono soddisfazione alla soglia della coscienza, quindi spariscono nell'ombra per un po'. Una testa fina, ecco come la chiamava suo marito. Forse troppa istruzione le avrebbe fatto più male che bene.
Il petalo cremisi e il bianco - Michel Faber
domenica, 26 agosto 2007
Attraverso il contatto, la squadra di suicidatori cercava di spingere le bestie in direzione di una trappola, il più delle volte una grotta, attrezzata per fulminare chiunque vi entrasse con una scarica elettrica da migliaia di volt.
In questo modo, non subiva lacerazioni la pelle dell'animale, il manto lucido di squame, e poteva trasformanrsi in abito o trofeo, a seconda dei gusti. Soprattutto, come in ogni caccia, nessun componenete della squadra uccideva la preda, azione giudicata rivoltante, imperdonabile sozzura. La preda moriva, spinta da un crudele destino, presentandosi per l'occasione sotto forma di invisibili onde celebrali.
Guerra agli umani, Wu Ming 2
sabato, 25 agosto 2007
Solo dopo averlo esaminato ammise che avevo ragione.
Mi chiesi che cosa stesse passando per la mente di Moody. Si era forse riadattato tanto facilmente all'ambiente della sua infanzia da trovare tutto più che normale a meno che non fossi io a fargli notare le stranezze?
BETTY MAHMOODY - MAI SENZA MIA FIGLIA
mercoledì, 22 agosto 2007
"Mi piacciono le cose triste ma allegre. Non volevo dire questo, scusa, quello che voglio dire è che mi piacciono le cose allegre ma tristi. Adesso mi dirai "è la stessa cosa". Forse, ma quello che voglio rivelarti è che sento che mi è sempre piaciuto piangere quando sono allegro. La tristezza più bella di tutte è la felicità con le lacrime agli occhi. Proprio così, esattamente. Il contrario, in questo caso, non è vero. Le cose tristi sono realmente tristi, per me non c'è nessuna bellezza in loro."
Fernando Alvim - Il giorno in cui siamo fuggiti tu non eri in casa...
lunedì, 20 agosto 2007
- Bella, sei speciale, - dico, infilandomi il Walkman, già sulla Sessantunesima. - Una futura stella, - grido, e agito la mano. - Beviamo qualcosa al Monkey Bar domenica dopo le sfilate! - Sto parlando da solo e mi dirigo verso casa di Alison. Passando davanti a un'edicola vicina al nuovo Gap vedo che sono ancora sulla copertina dell'ultimo numero di "YouthQuake", una foto niente male - titolo 27 E HIP, in grassetto rosso, sopra la mia faccia sorridente e inespressiva, e dovrei proprio comprarne una copia ma siccome non ho neanche un soldo è fuori discussione.
Bret Easton Ellis, Glamorama
giovedì, 16 agosto 2007
Non ricordava niente delle ore subito dopo lo shock. Non sapeva con chi avesse parlato, nè dove si trovasse. Quando il caos aveva distrutto la sua famiglia. All'epoca era stata Isabell a portare il peso maggiore. Era stata lei a frugare nell'armadio per scoprire che cosa indossasse Josy. Era stata lei a cercare nell'album di famiglia una foto seganletica da fornire alla polizia. Ed era stata lei a informare i parenti, mentre lui vagava senza meta per le strade di Berlino. Il famoso psichiatra aveva miseramente fallito nella situazione più cruciale della sua vita.
Sebastian Fitzek - La terapia
martedì, 14 agosto 2007
Pretendere di amare senza star male è come alimentarsi attraverso una flebo:
non si muore, non si vive. Ci si nutre.
Oggi siamo ossessionati dalla conquista della perfezione dell'esistenza, in cui la sofferenza non deve esistere. E siccome tutto ciò che è doloroso è anche faticoso, si tende a eliminarlo. L'agiatezza ha illuso di poter scalare le vette dei desideri senza sudore: anche l'innamoramento deve diventare facile, perfino programmabile.
"Sull'Amore - Paolo Crepet"
lunedì, 13 agosto 2007
"Vediamo di ragionare. La cosa peggiore è che gli tocchi passare questa notte tutto solo in albergo con l'idea della prognosi riservata, d'accordo? D'accordo. Allora l'unica è fargli prendere l'ultimo aereo stasera stessa e farlo tornare qui. Ma lui era prenotato per domani, stasera non ci sarà posto, figurati di domenica. E noi ci diamo da fare, ci attiviamo, chiamiamo l'abergo, l'aeroporto, la compagnia, un posto ce l'hanno sempre per le emergenze".
Carlo Fruttero - "Donne informate sui fatti"
venerdì, 10 agosto 2007
Isidoro non l'ho mai visto seduto, ma ha un suo modo di riposarsi: chiacchiera, chiacchiera con me ad esempio; io seduta sul prato e lui in piedi, o risciacqua un secchio alla pompa o rastrella le pietruzze nella corte i intreccia i vimini o toglie qualche chiodo a certe sue assi di legno tarlato o non so.
Oggi taglia i rami a una pianta secca; è morta così, non si sa perché, e adesso bisogna toglierla, occupa posto e lì si potrebbero piantare patate.
Isidoro vuol sempre piantare patate, ovunque.
''La pianta quando muore in piedi non ha nessun valore, madama.''
Non so cosa vuol dire e mi spiega: che non si può far la legna con una pianta morta in piedi... Cioè, se ho ben capito, per la legna da bruciare bisogna abbattere piante in salute e poi si fa seccare il loro legno e quello sì che va bene per bruciare. Non lo sapevo.
Paola Mastrocola, La gallina volante
giovedì, 09 agosto 2007
Tali personaggi male assortiti erano a cena da Gwen Eaton il giorno della festa della mamma, il 9 maggio 2004, invitati - che io sapessi - per motivi che andavano dal fatto che erano madri di persone troppo lontane per festeggiare con loro come la zia Tabitha, al fatto che non erano madri e rischiavano di sentirsi sole come Alyce Proxmire e Sonja Szyszko, oppure che non avevano una madre come il signor Wexley, che l'aveva persa, e Sonny Danto, che l'aveva troppo distante, in una casa di riposo di Orlando, in Florida.
Il motivo per cui io e Clare eravamo state invitate, perlomeno, era chiaro.
Joyce Carol Oates - La madre che mi manca
mercoledì, 08 agosto 2007
In quel pomeriggio di afa e pioviggine, Clara Barcelò mi rubò il cuore, il respiro e il sonno. Le sue mani, nella magica penombra di quella loggia, impressero sulla mia pelle il marchio di una maledizione che mi avrebbe perseguitato per anni.
Carlos Ruiz Zafòn - L'ombra del vento
martedì, 07 agosto 2007
Vide il ragazzo tre giorni dopo, a una festa presso il circolo del paese, mentre teneva per mano una sua amica - proprio quella che le aveva domandato del bacio. Anche stavolta Maria finsedi non dare importanza alla scena e resistette fino alla conclusione della serata, chiacchierando con le compagne di attori e di altri ragazzi del posto, fecendo mostra di ignorare le occhiate di compassione che, di tanto in tanto, una di loro le lanciava. Quando rientròa casa, però, non riuscì a trattenersi e pianse per tutta la notte. Soffrì per otto mesi e infine concluse che l'amorenon era fatto per lei, nè lei per l'amore.
Undici minuti
Paulo Coelho
martedì, 07 agosto 2007
"Non sento niente" osservò quando Charlie le tenne aperto il battente della porta. "E'...". "Quando sono venuto via lo era". "Hai pensato a..." Il neonato la interruppe con un vagito impaziente. "Padre del cielo!" Si chinò per raccogliere il fagottino tramente, lo strinse sotto la giacca, con l'asciugamano e tutto, arricciando il naso nel sentire l'odore..
Judy Hendricks - Il dono di Isabel
martedì, 07 agosto 2007
Mi è sembrata prigioniera di una stanza non sua. E' per questo che l'ho avvertita.
Perchè anch'io, dopo tanti anni di questo lavoro, questa mattina, per un momento, mi sono sentito prigioniero di una stanza non mia.
Sarà il caldo di questo luglio, non so.
Comunque l'ho avvertita, mi dispiacerebbe se facesse uno sbaglio e restasse uccisa.
CARLO LUCARELLI - LAURA DI RIMINI
mercoledì, 01 agosto 2007
"Quando c'è la luce rossa non si può entrare perchè vuol dire che l'esimio è occupatoe non lo si può disturbare per nessunissimo motivo.Alle undici e mezza è uscita la caposala ancora con i capelli un pò scompigliati.
Ho bussato. Nessuna risposta. Se c'è una cosa che odio è quando si bussa a una porta e nessuno risponde".
Lorenzo Licalzi - Vorrei che fosse lei