Neve - Maxence Fermine (pagina letta da Marco Orea Malià)
- Il Fugu? - Albert ne aveva sentito parlare. - Un piatto giapponese,no?
Willa annuì. - Pesce palla.Lo servono crudo,o a listarelle fritte.Ma la cosa da provare è il fegato.E' illegale qui,lo sapeva?
Albert non lo sapeva.
-Può ammazzare.Paralizzare.Ma se se ne mangia un pezzettino minuscolo,lentamente,anestetizza le labbra,i denti,l'intera bocca.
-Mi faccia capire,come dal dentista? - Albert era orripilato.Anestetizzare le labbra,la bocca? Ma era un sacrilegio. - Che cosa orribile. - disse.
Willa sembrava imbarazzata,umile.
tratto dal racconto "Fugu pietoso" da "Se il fiume fosse whiskey" di T.Coraghessan Boyle
Perdonatemi lo sgarro, ma visto che a pagina 23 non c'è nulla, torno indietro di qualche riga a pagina 22!
"Poi rimasero seduti in silenzio. Erano fratelli e si conoscevano meglio di come conoscessero chiunque altro, e quando questo accade, si può rimanere seduti in silenzio senza parlare, e trovare che sia la cosa più normale del mondo."
THOMAS CHRISTOPHER GREENE - LONTANO DA NIENTE
La chiesa di San Gervaso è una piccola ma molto suggestiva costruzione dispersa nella campagna appena fuori dal paese, ora piuttosto diroccata e chiusa ai fedeli.
A vederla così sembra una chiesa del Medioevo, quasi una guglia del Duomo di Milano, ma in realtà è del 1800. Si dice però che prima ce ne fosse una più antica costruita dagli abitanti del posto come ringraziamento per la fine della peste del 1600, quella dei Promessi Sposi del Manzoni, che diciamoci la verità era proprio un romanzo barboso! Nella cripta sotterranea infatti ci sono le ossa dei morti della peste che ora forse si sono svegliati e vogliono venire a tirarci i piedi.
"Il mistero della vecchia chiesa abbandonata" - Gianluca Alzati
L'edificio stesso era gigantesco: oltre centottantamila metri quadrati, due volte le dimensioni del quartier generale della CIA. All'interno due milioni e mezzo di metri cavi telefonici e settemila metri quadrati di finestre permanentemente sigillate.
Susan aveva raccontato a David della COMINT (Communications Intelligence) la divisione di ricognizione globale dell'agenzia, un'impressionante complesso di postazioni di ascolto, satelliti, spie e cimici sparsi in tutto il mondo. Migliaia di comunicati e conversazioni venivano intercettati ogni giorno e spediti agli analisti dell'NSA per la decodifica. CIA, FBI e consiglieri di politica estera statunitensi si basavano sui rapporti dell'NSA per prendere le loro decisioni.
David Becker era apparso ipnotizzato. "E la decifrazione dei codici? Che parte hai tu?"
CRYPTO - DAN BROWN
Con il mucchio di libri ai suoi piedi, il portacenere tascabile nella giacca, la vista sul cielo attraverso il lucernario e la penna funzionante avrebbe quasi potuto viverci felice. Cervello a riposo, solitudine sotto controllo, obiettivo raggiunto.
Nei boschi eterni
Fred Vargas
"Le considerazioni sulla durata ci sembravano decisive. Di grado in grado, esse ci hanno portato a erigere l'intuizione a metodo filosofico. "Intuizione" è del resto una parola dinnanzi alla quale abbiamo esistato a lungo. Tra tutti i termini che designano un modo di conoscenza è ancora il più appropriato e tuttavia si presta a confusione...Numerosi sono il filosofi che hanno sentito l'impotenza del pensiero concettuale ad attingere il fondo dello spirito. Numerosi, di conseguenza, quelli che hanno parlato di una facoltà sovraintellettuale d'intuizione. Ma, poichè credevano che l'intelligenza operasse nel tempo, ne hanno concluso che oltrepassare l'intelligenza consistesse nell'uscire dal tempo."
"PENSIERO E MOVIMENTO" Henri Bergson
Beatrix corse di sopra, entrò nella nursery, si avvicinò alla finestra e guardò giù.
La strada era stata trasformata dalla neve in una trapunta immacolata. La carrozza dei Potter era pronta a partire.
....
Mentre guardava quella scena alla finestra, Beatrix vedeva nella sua immaginazione una carrozza dorata trainata da tre coppie di conigli bianchi, con un topo in livrea seduto a cassetta, un topolino lacchè e altri topi valletti che reggevano candelabri.
Dalla pagina 23 di MISS POTTER - DI RICHARD MALTBY, JR
Mi ha pizzicato il derrière - (Harriet era fatta cosi': in qualsiasi momento ti avrebbe potuto dire "fanculo" o "merda", ma quando si trattava di "culo" allora diventava "derrière" o al massimo "sedere")
Risi. - Ma quella non era una proposta, era un complimento. Tutti gli italiani fanno cosi'. Io ti ho pizzicato il culo migliaia di volte. E' per gioco.
John Fante - La confraternita dell'uva
Giuseppe Pederiali, Camilla e il Grande Fratello
<<Quello che mi è subito piaciuto di te>> disse Lidya <<è che non avevi la tv in casa. Il mio ex marito guardava la tv tutte le sere e tutto il fine settimana. Perfino l'amore lo facevamo solo se non c'era niente in tv>>
...
<<Quando un uomo ha la casa pulita c'è qualcosa che non va. E se è troppo pulita è sicuramente finocchio>>
Charles Bukowski - Donne
Correvo,spingendo la barella, gli occhi fissi sul suo viso stravolto. Era un misto di incoscienza e di sofferenza estrema. Palpebre di piombo, occhiaie nerofumo, labbra viola, come se il dolore lo torturasse fin nel coma. Si può svenire per il dolore, e dal dolore essere risvegliati. Mentre correvo, mi sono venuti in mente i partigiani durante la Resistenza. Su questo si sono sbagliati in tanti. I più valorosi pensavano di poter sfuggire alla tortura svenendo....Errore, finchè non sei morto il dolore ti acciuffa ovunque. Mi sono sentito stringere il cuore come se il mio malato incarnasse il martirio della Resistenza; ma che ti prende, com'è che ti metti a pensare a cose del genere in questo momento, Galvan? Nei giorni di festa mio padre raccontava anche storie di partigiani svegliati dal dolore. Forse era per questo.
La lunga notte del Dottor Galvan. (Daniel Pennac)
Credi che tua nonna si sia posta questo genere di domande? Neanche per sogno. Un figlio per ogni cotta, questa è la sua legge. E una volta fatto gol, addio ricordo del papà.
Alcuni ti diranno che tua nonna è una puttana. Lasciali dire, è la loro bassezza a parlare. Tua nonna è una vergine perpetua, la cosa è ben diversa. Un'eternità in ognuno dei suoi amori, tutto qua, e noi siamo la somma di quegli istanti eterni.
Dai quali lei esce vergine come prima.
Signor Malaussène - Daniel Pennac
L'uomo con la giacchetta corta smise di sorridere, salutò con un cenno del capo e si allontanò in fretta. Anche all'interno della casa qualcuno si era allontanato in fretta. C'era stato un ciabattare rapido dietro alla porta, un frusciare di stoffa che poi era diventato uno schioccare umido, come se la bambina si fosse tolta le scarpe per correre più forte. De Luca aveva sospirato, aveva guardato Pugliese che si stava succhiando il taglio della mano e poi aveva alzato il braccio ma non era riuscito a bussare neanche quella volta. Un altro fruscio, più netto e deciso, in avvicinamento e un attimo di silenzio, appena esitante, prima dello schiocco secco della porta, quasi fosse stata scollata dallo stipite. Un odore pungente e forte aggredì De Luca all'improvviso, facendogli socchiudere gli occhi e deglutire acido il sapore del limone fino in fondo alla gola, le labbra contratte in una smorfia infastidita. E' lisoformio, disse una donna. Siamo chiusi e stiamo facendo le pulizie.
Carlo Lucarelli, Via delle Oche
Si crede stupidamente che un atto criminale per qualche ragione debba essere maggiormente pensato e voluto rispetto ad un atto innocuo. In realtà non c'è differenza. I gesti conoscono un'elasticità che i giudizi etici ignorano. Arrivati al molo, i maghrebini riuscivano a scendere dallo scafo con due scatolone sulle spalle. Per farmi barcollare mi bastavano solo le mie gambe. Sugli scogli ci aspettava Xian. Si avvicinò a un'enorme scatola, aveva già in mano una taglierina, solcò una fascia larghissima di scotch che chiudeva due ali di carta. Erano scarpe. Scarpe da ginnastica, originali, delle marche più celebri. Modelli nuovi, nuovissimi, ancora non in circolazione nei negozi italiani. Temendo un controllo della Finanza, aveva preferito scaricare in mare aperto. Una parte della merce poteva essere così immessa senza la zavorra delle tasse, i grossisti le avrebbero prese senza le spese doganali. La concorrenza si vinceva sugli sconti.
Roberto Saviano, Gomorra
Mamma mi posò sul divano, che la sera diventava il letto suo e di papà, e mi si sedette accanto. Avevo smesso di piangere. E di colpirla. A quei tempi ce l'avevo a posto, il cervello; non s'incastrava nei solchi.
- Craig - sospirò lei guardandomi. - Mi è venuta un'idea. Invece di passare il tempo a disegnare le carte di Manhattn, perchè non disegni le carte dei tuoi luoghi immaginari?
Quello è stato il momento in cui più mi sono avvicinato a un'epifania.
Mi ammazzo, per il resto tutto ok - Ned Vizzini
Berlino, Parigi con tutti quegli uomini che hanno un’aria austera, e che resistono al freddo non solo perchè sono coperti, protetti, ma perchè il cappotto li rende pesanti, ancorati al suolo, li fa massa che aderisce al terreno della città. Il cappotto è la grisaille, il grigio e serio cielo di metropoli industriali, è il rammentare continuamente che la vita è inverno, è trasalire tra le correnti fredde che invadono i ponti sulla Senna, le passeggiate lungo il Danubio. Il cappotto è spalle a bottiglia, collo di pelliccia o di pelo per i poveri, il cappotto è rivoltato, magari varie volte fin quando non diventa proprio liso. È durata, è la vita adulta nelle sue misteriose durate. Ed è anonimato. Uguali, più o meno sul marciapiede, uguali nell’ingresso in ufficio.
Il suo era un sentimento troppo veroe profondo per parlarne, o persino per rifletterci sopra più del dovuto. La signorina Edmunds aveva i capelli neri molto lunghi, e occhi di un azzurro intensissimo. Sapeva suonare la chitarra come le star della musica, quelle che incidono dischi, e aveva una voce dolce e armoniosa, che faceva scattare qualcosa nel petto di Jess. Dio, era stupenda. E poi lui le era simpatico.
Un giorno, l'inverno precedente Jess le aveva regalato uno dei suoi disegni. Gliel'aveva msso in mano alla fine della lezione ed era scappato via subito. Il venerdì successivo, lei gli aveva chiesto di fermarsi un minuto, dopo la lezione. Gli aveva detto che era "davvero dotato", che sperava che non si sarebbe lasciato scoraggiare da nessuno e che avrebbe "tenuto duro".
Un ponte per Terabithia - Katherine Paterson