Il marito è un tipo smilzo e imbrillantinato, che si sta ingozzando di cozze pepate.
"salutalo"
Graziano fa ciao con la mano.Il tipo solleva il calice di champagne e poi applaude.
"ti stima tantissimo. dice che suoni come un dio. che hai il dono"
La donna lo spinge nel gabinetto. Chiude la porta. Si siede sul cesso. Gli sbottona i jeans e dice:"ora però gli facciamo le corna." Graziano si appoggia al muro, chiude gli occhi. E il tempo svanisce.
Questa era la vita di Graziano Biglia a quei tempi.Una vita al massimo, come direbbe il titolo di un film. Una vita fatta di incontri, di felici imprevisti, di energie e flussi positivi. Una vita sulle note di un merengue.
Cosa c'è di più bello del sapore amaro della droga che t'intorpidisce la bocca e di un miliardo di molecoline che ti circolano nel cervello come un vento che infuria e non fa male? Di una lingua sconosciuta che ti accarezza l'uccelllo? Cosa?
"Niccolò Ammaniti - Ti prendo e ti porto via"





