giovedì, 30 novembre 2006
"Ma quale fatica?".
"Ma sì,tirare fuori i ferri e tutto il resto. Non vedo proprio perchè non dovrebbe partire. E' una macchina nuova di zecca e non faccio altro che seguire le istruzioni alla lettera. Vedi,ha l'aria tutta tirata come è scritto qui".
"Ma come! L'aria tirata!".
"E' quel che dicono le istruzioni".
"Sì,ma solo quando è fredda!".
"Ma insomma,saremo stati lì dentro un'ora!" dice lui
A questo punto perdo la pazienza. "Oggi fa caldo,John" dico. "E comunque,un motore ci metterebbe più di così a raffreddarsi ache in una giornata gelida".
Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta - Robert M. Pirsig
mercoledì, 29 novembre 2006
- Vanden è un incrocio tra... Un Limited e... un Benetton di seconda mano, - dice Price, alzando le mani, gli occhi chiusi.
- No, - sorrido, sforzandomi di entrare nella conversazione. - Un Fiorucci di seconda mano.
- Già, - dice Tim. - Mi sa. -. I suoi occhi, di nuovo aperti, si posano su Evelyn.
- Piantala, Timothy, - dice Evelyn. - E' una ragazza della Camden. Che cosa puoi aspettarti?
- Oh dio, - geme Timothy. - Sono stufo marcio di venire afflitto dai problemi delle signorine della Camden. Oh, il mio ragazzo, lo amo tanto ma lui ama un'altra e oh quanto ho spasimato per lui e lui mi ha ignorata e bla bla bla e bla bla bla... Dio, che noia. Universitarie. Vuol dire, sai? Ed è triste, dico bene Bateman?
[ American Psycho, Bret Easton Ellis ]
martedì, 28 novembre 2006
"Dal momento che l'aspetto del capitano Giles escludeva che lo si sospettasse di slealtà e malizia, giunsi alla conclusione che era semplicemente il più indiscreto idiota sulla faccia della terra. Me la presi quasi con me stesso per aver avuto la debolezza di provare a illuminargli il comprendonio."
"La linea d'ombra" Joseph Conrad
lunedì, 27 novembre 2006
Case girò la testa e sollevò lo sguardo sul volto di Wage. Era una maschera abbronzata e per niente indimenticabile. Gli occhi verde-mare erano trapianti della Nikon coltivati in vasca.
William Gibson, Neuromante
giovedì, 23 novembre 2006
Loro erano fatti così. Se fossero stati diversi, se l'avessero tenuta per mano durante il suo primo viaggio in aereo, se si fossero ricordati del suo compleanno o l'avessero lasciata dormire con una lucina accesa, le cose sarebbero potute andare diversamente. Forse a quest'ora sarebbe ancora sposata e sarebbe diventata una buona madre, capace di individuare e svolgere i suoi compiti settimanali e di fare le valigie in un batter d'occhio. Questo è ciò che ha capito facendo analisi. E' la risposta più semplice alla domanda: come ho fatto a diventare quella che sono oggi?
Jessica Shattuck - I rischi della buona educazione
giovedì, 23 novembre 2006
Allo scoppio della guerra civile il padre di Clara, un noto avvocato legato al governo del presidente Companys, aveva mandato la moglie e la figlia dalla sorella che viveva in Francia. Qualcuno disse che era un eccesso di prudenza, perché si era convinti che a Barcellona non sarebbe successo niente e che in Spagna, culla della civiltà cristiana, la barbarie fosse una prerogativa degli anarchici, i quali, con le loro biciclette e coi calzini bucati, non sarebbero arrivati molto lontano.
Carlos Ruiz Zafón, L'ombra del vento
martedì, 21 novembre 2006
ZUPPA ORIENTALE
CON CAPELLINI
NISSIN
70622 03503
2 1/4 oz. x 6 tazze
Gusto pollo
jpod, Douglas Coupland
martedì, 21 novembre 2006
Nessun quotidiano per famiglie ritenne opportuno pubblicare la versione degli Angels, ma sei mesi dopo, giocando a biliardo in un bar di San Francisco, Frenchy se la ricordava così: “Una ragazza era bianca e incinta, l’altra era nera, ed erano insieme a cinque tipi neri. Sono rimaste al Nick’s per tre ore, sabato notte, a bere e parlare con i nostri, poi sono venute alla spiaggia da noi con i loro cinque amici. Stavamo tutti davanti al fuoco a bere vino, qualcuno dei ragazzi gli parlava – naturalmente cercavano di farsele – e alla fine qualcuno chiese loro se non volevano farsi scaldare… sai… ‘Volete fumare dell’erba?’ Hanno detto di sì e poi se ne sono andate verso le dune con alcuni dei tipi. La negra se l’è fatta con qualcuno, poi voleva smettere, ma quella incinta ne voleva ancora: i primi quattro o cinque se li era davvero tirati addosso, ma dopo anche lei si è raffreddata. A questo punto, però, uno dei loro amici se l’era fatta sotto e aveva chiamato gli sbirri… e questo è quanto”.
Hunter S. Thompson – Hell’s Angels
martedì, 21 novembre 2006
Una mattina, dopo quasi due anni di viaggio, furono i primi mortali a vedere il versante occidentale della sierra. Dalla cima annuvolata contemplarono l'immensa pianura acquatica della palude grande estesa fino all'altro lato del mondo. Ma non incontrarono mai il mare.
Gabriel García Márquez, Cent'anni di solitudine
venerdì, 10 novembre 2006
Non esisteva privacy a High Point Farm.
Tra noi sei, e i cani e i gatti e i frequenti visitatori e gli ospiti che si fermavano per la notte (i miei erano le classiche persone ospitali e Marianne invitava sempre le amiche a dormire da noi.
Più siamo, più siamo felici! diceva mamma), la privacy non era proprio un'opzione.
Joyce Carol Oates - Una famiglia americana
giovedì, 09 novembre 2006
La sera mia nonna mi è venuta a prendere.
Io mi ero mangiato tutti i ragni della sagrestia.
L'avevo disinfestata meglio del didditì.
Mia nonna diceva sempre che non bisogna uccidere i ragni, perchè il ragno porta guadagno.
Ascanio Celestini
"La pecora nera"
giovedì, 09 novembre 2006
Guardai mia madre. Lei non stava piangendo. Dalla sua faccia era defluito non soltanto il colore, ma l'espressione. Come se fosse stata un corpo vuoto che aspettava muto l'immissione di un'anima umana. Quando però si sentì addosso i miei occhi, riuscì, con un gesto vigoroso da sonnambula, a stringermi al seno. Il suo abbraccio mi colse alla sprovvista, lasciai andare l'avambraccio di mio padre. Mentre mia madre mi affondava la faccia tra le pieghe del cappotto, lo persi completamente di vista. Mi sentivo attirato nelle profondità del cappotto di lei. Mi riempiva naso e orecchie. I lamenti di mio padre divennero un suono remoto e soffocato man mano che mi sentivo assorbire negli abiti di mia madre, oltre lo strato esteriore di freddo fino al nucleo profumato del suo solito odore. Resistetti un momento, cercando di tornare da mio padre, ma lei era troppo forte. Sparii. Lasciai mio padre e mi abbondonai al dolore più vorace di mia madre.
Michael Cunningham - Una casa alla fine del mondo
giovedì, 09 novembre 2006
O una vedova forse lo aveva trovato e lo aveva accolto in casa; comprando una poltrona per lui; cambiandogli il maglione ogni mattina; radendolo fin quando i peli non avessero cessato di crescergli; portandolo fedelmente con sé a letto ogni notte; e sussurrando dolci sciocchezzuole a ciò che restava del suo orecchio; e ridendo insieme a lui davanti al caffè nero; e con lui piangendo sopra foto via via ingiallite; e parlando con trasporto di avere dei bambini suoi; e cominciando a sentirne nostalgia prima di ammalarsi; e nel suo testamento gli lasciò tutto; mentre moriva non pensava che a lui; aveva sempre saputo che era un'invenzione ma ci credeva lo stesso.
Ogni cosa è illuminata - Jonathan Safran Foer
mercoledì, 08 novembre 2006
"Se vado a ripescare la mia domenica sera adolescenziale e torinese è perché mi aiuta a mettere a fuoco un'altra mossa dell'animale, una mossa che la storia del vino non mi aveva fatto riconoscere, e che invece il calcio insegna chiaramente: tendenzialmente, i barbari vanno a colpire la sacralità dei gesti che aggrediscono, sostituendola con un consumo in apparenza più laico. Direi così: smontano il totem e lo disseminano nel campo dell'esperienza, disperdendone la sacralità. Esempio tipico: la partita della domenica, che adesso è anche il lunedì, il venerdì, il giovedì, in diretta, registrata, solo le azioni importanti, dovunque."
"I barbari" - Alessandro Baricco
mercoledì, 08 novembre 2006
Le sensazioni di soddisfazione sono fortemente influenzate dalla tendenza al confronto.
L'arte della felicità, Dalai Lama
sabato, 04 novembre 2006
Se per esempio vogliamo conoscer la storia, a parte il Grande dizionario enciclopedico UTET che però non è che può parlare di tutto, dei fatti di Reggio Emilia nel 1960 non dice tanto, se vogliamo conoscere la storia dobbiamo fare come faceva il primo nichilista attestato nella storia della letteratura Evgenij Vasil'ev Bazarov, Mosca, 1862, che per capire com'erano fatte le rane le catturava e le sezionava e noi con la storia dobbiamo fare così, finché siamo in tempo, e così ho fatto io, sono andato da Daniele e gli ho chiesto Ma cosa è successo, davvero, nel 1960, a Reggio Emilia?
Paolo Nori - Noi la farem vendetta
venerdì, 03 novembre 2006
Quasi tutti lo sapevano già. Qualcuno ne sapeva più di me. I ragazzi che lavoravano al campo da golf lo sapevano. Qualcuno era andato a casa. Altri avevano telefonato ai genitori. La signora Whitman cominciò a urlare nell'attimo in cui sentì la mia voce. "Uno dei ragazzi me l'ha detto ma non potevo crederci" disse. "Appena ho sentito la tua voce ho capito che era vero."
Qualcuno chiedeva i particolari: che strada, che angolo, quando, i danni alla macchina. Non potevo rispondere a queste domande. Non sapevo che cosa era successo.
Alison Smith - La parte buia del giorno
mercoledì, 01 novembre 2006
Siamo passati oltre il punto preciso in cui mi ero baciato con una ragazza a sedici anni, per ore. Ho pensato a come mi era sembrato di essere l'unico elemento mobile in un paesaggio fisso di cui facevano parte la città e il palazzo balconato dall'altra parte del ponte e l'appartamento dei miei e i miei e il loro gioco di ruoli e i miei rapporti con mio fratello.
Andrea De Carlo - "Mare delle verità"