sabato, 30 settembre 2006
Rizzi e Pinamonti, confusi tra la folla, osservavano gli inglesi, le loro espressioni di disprezzo, le dita che tamburellavano sulle armi. Il solito ufficiale - secondo alcuni, un tale "maggiore Williams" - intimò di sciogliere l'"assembramento". Di nuovo partì la gragnuola di pietre, coi fedeli che cercavano di porvi fine e il parroco che tentava di proseguire la funzione. Da una via laterale, raffiche di mitra, in aria... poi ad altezza uomo!
Il panico: nel fuggi fuggi generale, i feriti venivano caricati a spalla ma la polizia li bloccava e picchiava i soccorritori. Sui gradini tutti poterono vedere grosse macchie di sangue. Parroco e fedeli scapparono in chiesa, ma l'inseguimento durò fin sotto l'altare, gli idranti inondarono la navata, si sentì urlare: "Ghe xe dei morti! Ghe xe dei morti!" e "Dio can, i vol coparne, tiréghe de tutto".

54 - Wu Ming (link)
postato da: cofano alle ore 15:53 | Permalink | commenti (1)
martedì, 26 settembre 2006
Bandini: - Niente male, questo posticino.
Dio mio, devo andarmene da qui, è terribile.

John Fante, Chiedi alla Polvere
postato da: menzogna alle ore 20:51 | Permalink | commenti (1)
martedì, 26 settembre 2006

Non fu una rivolta, non chiedevamo niente, ma uno scatto di reazione contro chi voleva perquisirci dentro.

[Erri De Luca, In alto a sinistra]

postato da: SuperPixie alle ore 20:20 | Permalink | commenti (1)
lunedì, 25 settembre 2006
 
Vivo a Torino da molti anni.
La città è la mia casa. Perciò Torino è casa mia.
E’ una casa abbastanza spaziosa. La divido volentieri con tutti.
 
[Giuseppe CulicchiaTorino è casa mia]
 
postato da: Andre976 alle ore 22:35 | Permalink | commenti
giovedì, 21 settembre 2006
"hai mai avuto l'impressione," disse Robin, "di aver passato la vita a prendere costantemente decisioni sbagliate? o, peggio ancora, senza prendere mai nessuna decisione? a un certo punto ti rendi conto che ci sono stati periodi in cui avresti potuto riuscire... che so, ad aiutare qualcuno: ma non hai mai trovato il coraggio. o no?"

L'amore non guasta, Jonathan Coe.
postato da: vestitadilividi alle ore 23:11 | Permalink | commenti
mercoledì, 13 settembre 2006

Mentre stava per spingere la maniglia della porta Winston si accorse di aver lasciato il diario aperto sul tavolo.
Le parole ABBASSO IL GRANDE FRATELLO! lo percorrevano in lungo e in largo e le lettere erano così grandi che potevano essere lette da un capo all'altro della stanza.
Non avrebbe potuto fare una cosa più stupida.

[George Orwell, 1984]

postato da: SuperPixie alle ore 13:27 | Permalink | commenti
martedì, 12 settembre 2006

Poi ha preso un coltello dalla credenza e ha allargato il buco un altro po'.
Il suo portachiavi ha una piccola torcia, e così lui ha appoggiato la guancia contro la parete e ha guardato dentro il buco.
Ha aguzzato la vista, e nel buio c'era una stanza con delle parole scritte sulle pareti.
Ha socchiuso gli occhi lasciando che la vista si abituasse, e in quel buio è riuscito a leggere soltanto dei frammenti.
"...mettete piede sull'isola e morirete..." dicevano le parole.

[Chuck Palahniuk, Diary]

postato da: SuperPixie alle ore 19:19 | Permalink | commenti
martedì, 12 settembre 2006

Quando i vari governi della Terra sospesero tutte le esplorazioni spaziali a causa degli infundiboli cronosinclastici e Rumfoord annunciò che sarebbe andato su Marte... be', questo era stile.

Quando Rumfoord annunciò che avrebbe portato con sé un cane assolutamente tremendo, come se una nave spaziale non fosse altro che una sofisticata automobile sportiva, come se un viaggio su Marte fosse poco più di un giretto lungo il Connecticut Turnpike... be', questo era stile.

Quando non si sapeva cosa sarebbe successo se una nave spaziale fosse finita in un infundibolo cronosinclastico, e Rumfoord seguì una sua rotta che lo portò dritto dentro uno di essi... be'. questo fu davvero una prova di ardimento.

[Kurt Vonnegut, Le sirene di Titano]