giovedì, 22 giugno 2006

Già.. La voce così piena di nostalgia che puoi quasi vederli i ricordi fluttuare nel fumo azzurro, ricordi non solo di musica e gioia e giovinezza ma forse anche di sogni. Ascoltano la musica, ciascuno a modo suo, sentendosi rilassati e parte della musica, parte gli uni degli altri, quasi parte del mondo ,quasi. E così un'altra notte di vita all'Obitorio Comunale del Bronx scivola lenta verso un nuovo giorno.
HUBERT SELBY JR - "Requiem per un sogno"

(... era a pagina 32, che è l'inverso di 23, vale uguale?)

postato da: unamela alle ore 18:24 | Permalink | commenti (4)
lunedì, 19 giugno 2006
Continuando a digrignare i denti il procuratore guardò il prigioniero, poi il sole che irresistibilmente si levava verso l'alto sulle statue equestri dell'ippodromo situato là in fondo, in basso a destra; e all'improvviso in uno stato di nauseante tormento pensò che sarebbe stato più semplice scacciare dalla galleria questo strano malfattore pronunciando una sola parola: "impiccatelo". Allontanare anche la scorta, abbandonare il colonnato all'interno del palazzo, ordinare di fare il buio nella stanza, accoccolarsi sul letto, chiedere dell'acqua fresca, chiamare con voce flebile il cane Banga e lamentarsi con lui dell'emicrania.

Michail Afanas'evic Bulgakov: Il maestro e Margherita.
postato da: sidgi alle ore 14:33 | Permalink | commenti
giovedì, 01 giugno 2006

Il mio fratellino, io, viviamo attaccati come questo paragrafo. Siamo gemelli siamesi, uniovulari: per intenderci, abbiamo le gambe, i piedi, il pene in comune.

ALCIDE PIERANTOZZI, unoindiviso, Hacca

postato da: cielinesodo alle ore 22:41 | Permalink | commenti (2)
giovedì, 01 giugno 2006

"L'aspetto più straordinario della filosofia di Charlie Manson è l'idea di se stesso come 'uomo specchio', un tema che ricorre frequetemente nel lavoro di Marilyn Manson, soprattutto nelle allusioni al 'Dio riflettente'. Sul piano metafisico, Charles suggerire di abbandonare o addirittura distruggere il proprio io, in modo da avvicinarsi alla verità o alla realtà. Più concretamente, la fonte del suo potere è la capacità camaleontica di sopprimere l'io per diventare ciò che gli altri desiderano: un satanista, un hippy o un nazista. Ci sono echi dell'uomo specchio nella motivazione addotta dal cantante per la scelta dell'identità di Marilyn Manson, definito 'il protagonista ideale di una storia per uno scrittore frustrato come me.' Il personaggio di Marilyn è stato pensato come uno sdegnoso misantropo, una celebrità sprezzante che si avvicina alla gente grazie al fascino, ma appena ne guadagna la fiducia la usa per distruggere."

Anatomia di Marilyn Manson - Gavin Baddeley

postato da: kj alle ore 12:21 | Permalink | commenti