sabato, 29 aprile 2006

"Qualche settimana dopo mi mandò una scatola di dolci accompagnata da un biglietto che diceva:"Non correre quando puoi passeggiare tranquillamente. SomCameron". Parlai a Ferry Dixon di questi dolci la volta successiva,quando venne a New York da Detroit. Ferry e Sarah erano state compagne di scuola a Foxcroft, erano state amiche intime o quello che si può essere quando si va a cavallo. A cena,Ferry si ubriacò molto rapidamente oppure aveva bevuto in precedenza, e il marito, erede-di-una-grossa-fortuna,aveva bevuto di sicuro.

Eravamo al "21" e questo,naturalmente,colloca Ferry e il miliardario nel tempo e nella scala sociale,e lui ordinò subito del caviale,il migliore al mondo disse il riccone e poi si addormentò per dieci minuti buoni. Dopo averle parlato dei dolci,chiesi a Ferry di Sarah,additò il marito semiaddormentato e disse: "Ecco cosa ci ho guadagnato sposandomi per soldi. Me lo merito,penserai."

Una donna segreta - Lillian Hellman

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sabato, 29 aprile 2006

"'gnore?"
nessuna risposta.
igor non è il tipo da non insistere.
"ehi! signore, com'era lei da piccolo?"
è l'autista a rispondere, senza voltarsi, con l'occhio retrovisioreggiante:
"di sicuro, più educato di te. non si rompevano le scatole agli adulti".
igor risponde all'istante:
"sai che ti dico amico? immaginazione non significa menzogna!"
altri due occhi emergono al di sopra del giornale finanziario. due occhietti cerchiati di oro fine.
"smamma, stronzetto, o ti faccio il culo blu."

signori bambini, daniel pennac

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sabato, 29 aprile 2006

LO SPIOLO
spiolus paparazzus

lo spiolo non si vede ma c'è. appostato dietro i cespugli, gli alberi, magari dietro il libro che leggete, ascolta e guarda. guarda e poi racconta, maligno, a un altro spiolo, che a sua volta raccontaa un altro spiolo e così via, nella catenadel pettegolezzo spiòlico. fotografa le mucche che si tolgono il reggiseno, va a spiare i fidanzamenti dei gabbiani sulla spiaggia, guarda nei frigoriferi, apre la posta, fruga dentro la spazzatura, sbircia nella serratura, spedisce lettere anonime, telefona e butta giù, scrive sui muri: "l'elefante è cornuto".
se vi accorgete che uno spiolo vi sta spiando, e volete metterlo in difficoltà, fategli delle domande su di lui: non saprà cosa rispondere. è così impegnato a spiare gli altri, che della propria vita non sa dirvi nulla.

pàrdon!

il libro è stranalandia di stefano benni.

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sabato, 29 aprile 2006

dopo la cena nel vicino caffè roma sceglievo un bordello a caso ed entravo dalla porta posteriore. lo facevo perchè mi piaceva, ma finì per diventare parte del mio lavoro grazie alla scioltezza di lingua dei pezzi grossi della politica, che confidavano i loro segreti di stato alle amanti di una notte, senza pensare che venivano ascoltati dall'opinione pubblica attraverso i tramezzi di cartone.

memoria delle mie puttane tristi, gabriel garcìa màrquez

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sabato, 29 aprile 2006

là noi siamo, illuminati e morti
museo di cere futuro. guerrieri
a gettone, dieci ottomila lire.

blues in sedici, stefano benni

postato da: infunzionedinessunalogica alle ore 13:48 | Permalink | commenti
giovedì, 27 aprile 2006

"Ebbene! Bisogna che questo genero affascinante e dalle mani bucate metta la testa aposto; andrà ad Amsterdam e si imbarcherà su un cargo che lo porterà laggiù; si vedrà quello che sa fare. E' un ultimatum? Potrebbe averne l'aria. Jean Galmot non riceve soldi. Gli si fa capire che deve sbrogliarsela da solo. Non deve fare altro che comportarsi bene. Jean non protesta. Non prende tempo. Non si piange addosso perchè la sua giovane moglie rimarrà a Nizza e perchè non potrà assistere alle prime parole di suo figlio.
Parte.
Da solo."

Rhum - Blaise Cendrars

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mercoledì, 26 aprile 2006

torno...

 

"Il castello, che non potevamo permetterci, dovevo fabbricarlo io, ero un operaio anche nei sogni..."

Tuttal'più muoio di Timi e Albinati


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