domenica, 26 marzo 2006
"-Si, faccio la cameriera in un bar di Malmèdy, tutti i weekend, a volte anche durante la settimana,quando non rientro troppo tardi.Mi pago gli studi da sola.
I miei genitori la contemplarono con ammirazione e, l'istante successivo, gurdarono con riprovazione la propria figlia che, a sedici anni, non era stata capace di conquistarsi l'indipendenza economica."

Amélie Nothomb - Antichrista
postato da: northfromhere alle ore 20:31 | Permalink | commenti (1)
sabato, 25 marzo 2006
"Frequento l'Istituto d'Arte; faccio scultura e ho appena cominciato a studiare le tecniche di fabbricazione della carta."
"Grande. Che tipo di sculture?"
Per la prima volta sembra a disagio. "Sono un pò... grandi, e sono sempre di... uccelli." Guarda il tavolo e poi prende un sorso di tè.
"Uccelli?"
"Be', in effetti lavoro sulla nostalgia"

Audrey Niffenegger - La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo
postato da: crazymary78 alle ore 20:59 | Permalink | commenti
giovedì, 23 marzo 2006

Abito in Ticinese, un quartiere ritenuto a torto l'ultimo angolo di Vecchia Milano rimasto in piedi. In realtà, è fasullo come la scenografia di cartone da film di serie B, con le sue "antiche locande" e le "taverne tradizionali" costruite o ristrutturate negli anni Ottanta, ma non mi ci trovo male.

Sandrone Dazieri, Attenti al gorilla

postato da: Amhran alle ore 15:23 | Permalink | commenti
martedì, 21 marzo 2006

E' come se fossi sola in casa.(...)Un'altra cosa mi trattiene dal confessare che scrivo:ed è il rimorso di perdere tanto tempo a scrivere.

ALBA DE CèSPEDES - QUADERNO PROIBITO -

postato da: blumenta alle ore 19:30 | Permalink | commenti (1)
martedì, 21 marzo 2006

Fu una delle più belle giornate della mia vita,forse senz'altro la più bella.Molte voci chiedevano che ripetessi l'esecuzione(...),ma mio padre dichiarò di aver dato quel permesso solo in via eccezionale,poichè non si conveniva alla mia posizione sociale un ripetuto presentarsi in pubblico

THOMAS MANN - CONFESSIONI DEL CAVALIERE DELL'INDUSTRIA FELIX KRULL-

postato da: blumenta alle ore 19:27 | Permalink | commenti
martedì, 21 marzo 2006

"messaggio di tipo esse, ripeto, di tipo esse," ricominciò il vocione, "sono qui da due giorni. ragazzi, il pianetino che ho scoperto è di tipo enne uno, naturale assoluto. è vivibile senza alcun casco o bioadattazione. è pieno di montagne, verdure, acqua, fiori e insetti golosi della mia ciccia. non ci sono nè pulviscoli nè radiazioni, e c'è anche una stella che ci illumina e ci arrostisce, e passeggia su e giù proprio come il nostro ex-sole. questa stellona mette in scena certe albe color sottoveste e certi tramonti al sugo che il mio equipaggio, che è tutto composto di giovinotti ai cui confronti un gorilla è una ballerina classica, si sdraia sul prato e sbrodola lacrimoni. e anch'io, lo confesso, sento un groppone in gola, perchè questo pianeta è una copia perfetta di come ho vosto nei documentari la nostra vecchia terra, prima che la mettessero in frigo con le bombe."

terra!, stefano benni

postato da: infunzionedinessunalogica alle ore 16:25 | Permalink | commenti
martedì, 21 marzo 2006
Gli sbottona i jeans e dice: <<Ora però gli facciamo le  corna>>.
Graziano si appoggia al muro, ghiude gli occhi.
E il tempo svanisce.

[Niccolò Ammaniti - "Ti prendo e ti porto via", un libro che non porterei sull'isola deserta]
postato da: Nessuno75 alle ore 00:15 | Permalink | commenti (3)
venerdì, 17 marzo 2006

Guardai il mio corpo per vedere se non si stesse già trasformando in una mummia giallia come lo zolfo. Non mi ero nemmeno addormentato. Dietro un'alta finestra vidi la chioma potata del platano, e il tronco chiazzato di bianco come una porta stuccata.

Willem Frederik Hermans, La casa vuota, Rizzoli