I miei genitori la contemplarono con ammirazione e, l'istante successivo, gurdarono con riprovazione la propria figlia che, a sedici anni, non era stata capace di conquistarsi l'indipendenza economica."
Amélie Nothomb - Antichrista
Abito in Ticinese, un quartiere ritenuto a torto l'ultimo angolo di Vecchia Milano rimasto in piedi. In realtà, è fasullo come la scenografia di cartone da film di serie B, con le sue "antiche locande" e le "taverne tradizionali" costruite o ristrutturate negli anni Ottanta, ma non mi ci trovo male.
Sandrone Dazieri, Attenti al gorilla
E' come se fossi sola in casa.(...)Un'altra cosa mi trattiene dal confessare che scrivo:ed è il rimorso di perdere tanto tempo a scrivere.
ALBA DE CèSPEDES - QUADERNO PROIBITO -
Fu una delle più belle giornate della mia vita,forse senz'altro la più bella.Molte voci chiedevano che ripetessi l'esecuzione(...),ma mio padre dichiarò di aver dato quel permesso solo in via eccezionale,poichè non si conveniva alla mia posizione sociale un ripetuto presentarsi in pubblico
THOMAS MANN - CONFESSIONI DEL CAVALIERE DELL'INDUSTRIA FELIX KRULL-
"messaggio di tipo esse, ripeto, di tipo esse," ricominciò il vocione, "sono qui da due giorni. ragazzi, il pianetino che ho scoperto è di tipo enne uno, naturale assoluto. è vivibile senza alcun casco o bioadattazione. è pieno di montagne, verdure, acqua, fiori e insetti golosi della mia ciccia. non ci sono nè pulviscoli nè radiazioni, e c'è anche una stella che ci illumina e ci arrostisce, e passeggia su e giù proprio come il nostro ex-sole. questa stellona mette in scena certe albe color sottoveste e certi tramonti al sugo che il mio equipaggio, che è tutto composto di giovinotti ai cui confronti un gorilla è una ballerina classica, si sdraia sul prato e sbrodola lacrimoni. e anch'io, lo confesso, sento un groppone in gola, perchè questo pianeta è una copia perfetta di come ho vosto nei documentari la nostra vecchia terra, prima che la mettessero in frigo con le bombe."
terra!, stefano benni
Guardai il mio corpo per vedere se non si stesse già trasformando in una mummia giallia come lo zolfo. Non mi ero nemmeno addormentato. Dietro un'alta finestra vidi la chioma potata del platano, e il tronco chiazzato di bianco come una porta stuccata.
Willem Frederik Hermans, La casa vuota, Rizzoli
Il panico: nel fuggi fuggi generale, i feriti venivano caricati a spalla ma la polizia bloccava e picchiava i soccorritori. Sui gradini tutti poterono vedere grosse macchie di sangue. Parroco e fedeli scapparono in chiesa, ma l'inseguimento durò fin sotto l'altare, gli idranti inondarono la navata, si sentì urlare: "Ghe xe dei morti! Ghe xe dei morti!" e "Dio can, i vol coparne, tiréghe de tutto".
Wu Ming, 54
Se è vero che, per esprimersi bene in lingua, bisogna prima imparare a pensare in essa, lo sforzo che a noi costa il parlare in questo italiano significa evidentemente che noi non sappiamo pensare in esso (che questa cultura italiana è rimasta per noi una cultura di scuola).
- Ignazio Silone, Fontamara -
Memorino e Lucifero ammutolirono. proprio in quel momento, quasi a sottolineare la suspance, Depretis esalò un lungo peto cavernoso, da colonna sonora horror.
"di quale maledizione stai parlando?"
Alì invitò i due a sedersi sul letto, e sottovce iniziò...
la compagnia dei celestini, Stefano Benni
Una sensazione di freddo e una profonda solitudine l'avvolsero; prese il braccio del marito e si lasciò guidare, priva di volontà; era troppo stanca per cercare scuse e non andare a teatro. Le sembrò che fosse nato qualcosa di oscuro e nefasto che ancora nascondeva il suo volto, qualcosa di assolutamente reale, percepibile e quasi udibile dentro di lei, come il lieve battito d'ali di un uccello apocalittico. Un'immagine sembrò formarsi in lei, velata ancora e minacciosa, e per quanto misurasse il buio a tastoni e restasse in ascolto non riusciva a decifrare nulla, a sondare nulla; vedeva il mondo che la circondava, lo sentiva e ne percepiva l'odore, tutto il "movimento" selvaggio del sabato sera in città, tutto le era vicino, eppure si era spostato verso una realtà superiore, terribile. "Cadaveri in gabbia" pensò rabbrividendo "che battono con mani impotenti e teste intorpidite contro la loro prigione, quasi disperando che qualcuno li salvi..."
- Heinrich Boll, Croce senza amore -
Il mio soggiorno si trasformò per tutte noi nel regno della libertà più assoluta. Un vero paese delle meraviglie. Sedute intorno al tavolino, coperto di mazzi di fiori, entravamo ed uscivamo dai nostri romanzi. Guardandomi indietro, mi stupisco ancora di quanto abbiamo imparato, e senza nemmeno accorgercene. Nabokov lo aveva descritto, quello che ci sarebbe successo: avremmo scoperto come il banale ciottolo della vita quotidiana, se guardato attraverso l'occhio magico della letteratura, possa trasformarsi in pietra preziosa.
Azar Nafisi, Leggere Lolita a Teheran
miss america had written in lipstick on the bathroom mirror, smeared there for her boyfriend to find in the motel room they'd shared, for him to find before his morning television appearance: "I am NOT fat."
chuck palahniuk, haunted
Tutto questo, forse potresti essertene accorto, non lo dico per te che hai letto il libro che ho letto io: lo dico per me che voglio mantenere tutta la mia intelligenza di medico anche qui a Leros.
Gabriele Dadati, Sorvegliato dai fantasmi, peQuod
"Hai mai visto qualcuno recitare il rosario? Fai così. Sul mantra di base "ho voglia del tuo cazzo dentro la mia fica" tutte le variazioni sono ben accette, e conto sul fatto che lascerai correre la fantasia. Vai."
- Emmanuel Carrère, Facciamo un gioco -