douglas coupland, hey nostradamus!
<<Ho visto una bella casa di mattoni rosa,
con dei gerani alle finestre, e dei colombi sul tetto>>
loro non arrivano a immaginarsela.
Bisogna dire: <<ho visto una casa di centomila lire>>
e allora esclamano: <<com'è bella>>
Cosi se voi gli dite: <<la prova del che il piccolo principe è esistito,
sta nel fatto che era bellissimo,
che rideva e che voleva una pecora.
Quando uno vuole una pecora è la prova che esiste>>.
Il piccolo principe
[Antonie De Saint-Exupery]
La casa è un luogo della mente. Quand'è vuota, diventa irrequieta. Si anima di ricordi, visi e luoghi e momenti passati. Immagini amate e riemergono, disobbedienti, a rispecchiare quel vuoto. Allora, quale risentito stupore, e quante ricerche pressoché inutili. E' una situazione ridicola. E' un essere ridicolo che cerca di ottenere un sorriso anche dall'ombra più familiare e affettuosa. Comico e senza speranza, lo sguardo diretto alle profondità del passato è sempre rivolto verso l'interno.
MAEVE BRENNAN, La visitatrice, Rizzoli
era paralizzata dalla paura, non dormiva e vomitava tra gli iris dietro il dormitorio.
douglas coupland, la sacra famiglia (tit. orig.: all families are psichotic)
ndb: peccato, la pagina 23 è forse l'unica insignificante.
Ma quando osservai la sabbia con maggiore attenzione, badando a non toccarla, pensai subito che provenisse da un altro mondo. Non da un altro pianeta, sai, perchè i pianeti fanno parte del nostro universo e un giorno potremmo anche raggiungerli. No, si trattava di un altro mondo, di una natura diversa, di un cosmo differente. Un luogo che non potremmo raggiungere neppure se viaggiassimo in eterno attraverso lo spazio: un mondo, per farla breve, in cui si può andare solo con la magia.
C. S. Lewis, Le Cronache di Narnia: Il nipote del mago
"Mi va di fare qualcosa di diverso, e tutti vogliono fare qualcosa di diverso. E alla fine facciamo tutti la stessa cosa. Non c'è..."
"Avventura?"
"Esatto. Credo che sia la ragione per cui veniamo qui. Veniamo qui per l'avventura ed ecco cosa troviamo."
"Seccante"
"Già"
Alex Garland_L'ultima spiaggia
e ora mi toccherà di amare il barrio. com'è simile la parola amarezza alla parola amore! amare il barrio per tutto quello che mi sono immaginato nelle sue strade, dove non ho un solo campanello da suonare, né un bicchiere da bermi, e nemmeno da chiedere in giro che fine ha fatto nuttless o giacomin, o che fine hai fatto tu. non c'è nessuno qui, me lo sono inventato tutto a mio piacere. mi ci posso fare un giro adesso... a spasso... uno spasso nel barrio. quando voglio, e senza più salire a casa. restarci del tutto nel giro di carnevale. ora non è mai tardi, non è più tardi ora. ci posso sguazzare in mezzo, e le strade vederle sempre e soltanto da fuori, da dentro mai più.
vinicio capossela, non si muore tutte le mattine
Finii il beverone. Un piacevole calore si irradiò dallo stomaco ai lividi. "Sembra che non abbia scelta".
Sorrise di nuovo. "C'è sempre una scelta. solo che non è detto che sia quella giusta".
SANDRONE DAZIERI, Il Karma del Gorilla, Mondadori
" Ci sarà un futuro. Crediamo troppo nella nostra natura illusoria per arrenderci. Non Risposi. Il calcio del capitano mi aveva sbalestrato e la mia natura illusoria cominciava ad infastidirmi:sentivo un gran bisogno di grattarmi. La vita è un dono, Ali, ma la morte è una possibilità. "
POWERBOOK di Jeanette Winterson
ora che il pallore dello svenimento gli era passato,era un ragazzo ossuto,vivace,con un ciuffo di capelli neri e ispidi che gli scendevano sugli occhi,e lo costringevano a guardare di sotto in su.
IL SIGNORE DELLE MOSCHE di W.Golding
"è il momento di fare fortuna"Quell'ebrezza selvaggia che si è impadronita di me in Old Brompton Road non mi ha abbandonato.Quando si è toccato il fondo,tanto più in fretta si risale,tanto più in alto si arriva.Mi domando chi l'ha detto.Io,forse.Nel mio caso,la risalita dovrebbe essere veloce come una meteora:non ho assolutamente nulla.
-MONEY- Paul Loup Sulitzer
L'osservazione diretta degli uomini è una norma ancora meno completa, limitata com'è, nella maggior parte dei casi, alle constatazioni piuttosto grette di cui la maldicenza umana si pasce. Il rango, la posizione, i casi della nostra vita restringono inoltre il campo visivo dell'osservatore: il mio schiavo ha possibilità di osservarmi completamente diverse da quelle che ho io per osservar lui; e tanto brevi quanto le mie. Son venti anni che il vecchio Euforione mi porge il flacone dell'olio e la spugna, ma la mia conoscenza di lui si ferma al suo compito, e la sua di me al mio bagno; e qualsiasi tentativo per saperne di più fa presto a sembrare indiscrezione, sia all'imperatore sia allo schiavo. Quel che sappiamo sul conto degli altri è quasi tutto di seconda mano. Se per caso qualcuno si confida, non fa che perorare la sua causa; la sua apologia è già pronta. Se lo osserviamo, non è solo. Mi è stato rimproverato di leggere con piacere i rapporti della polizia di Roma; vi scopro continuamente di che stupire; amici o sospetti, sconosciuti o familiari, quanta gente mi sorprende; le loro follie mi servono di scusante alle mie. Non mi stanco mai di paragonare la persona tutta vestita all'uomo nudo. Ma questi rapporti ingenuamente circostanziati aumentano il fascio dei miei documenti e non mi dànno l'ombra di un aiuto per emettere un verdetto. Che il tale magistrato dall'aspetto austero abbia commesso un delitto non mi consente affatto di conoscerlo meglio. Ormai, mi trovo in presenza di due fenomeni anziché di uno solo, l'apparenza del magistrato, e il suo delitto.
Quanto all'osservazione di me stesso, mi ci costringo, non foss'altro che per entrare a far parte di questo individuo in compagnia del quale mi toccherà vivere fino all'ultimo giorno; ma una familiarità che dura da quasi sessant'anni comporta ancora parecchie probabilità di errore. Nel profondo, la mia conoscenza di me stesso è oscura, interiore, inespressa, segreta come una complicità. Dal punto di vista più impersonale, è gelida, tanto quanto le teorie che posso elaborare sui numeri: mi valgo di quel pò d'intelligenza che ho per esaminare più dall'alto, da
MARGUERITE YOURCENAR " Memorie di Adriano "
Hemos perdido aun este crepúsculo.
Nadie nos vio esta tarde con las manos unidas
Mientras la noche azul caía sobre el mundo.
He visto desde mi ventana
la fiesta del poniente en los cerros lejanos.
A veces como una moneda
Se encendía un pedazo de sol entre mis manos.
Pablo Neruda, Los versos del capitán
"Raccogliere i frutti del piccolo orto, aggiustare gli arnesi sempre in procinto di tirare le cuoia. Mansioni ripetitive, pura coazione degli arti, svolte ogni giorno per avere diritto a una ciotola da cane di cortile.
Intanto le notizie che giungono da fuori parlano di massacri ovunque: la rappresaglia dei principi si è rivelata all'altezza della sfida che avevamo lanciato. Le teste dei contadini restano basse sull'aratro: non sono più quelle che hanno impugnato le falci come spade."
Luther Blisset, "Q"
improvvisamente qualcosa di color verde chiaro schizzò nel cielo sopra il giardino, come un lampo. qualche istante più tardi, a dormire in fondo alla piscina c'era una poltrona reclinabile lay-z-boy.
douglas coupland, fidanzata in coma
Presi il mucchietto di cenere - quel che restava della vespa - e lo misi in una scatola di fiammiferi, avvolgendolo in una vecchia fotografia di Eric con mio padre. Nell'immagine mio padre teneva in mano una foto formato tessera della sua prima moglie, madre di Eric, e lei era l'unica a sorridere. Mio padre fissava l'obiettivo con un'espressione cupa. Il piccolo Eric guardava lontano mentre si puliva il naso, con aria annoiata.
Iain Banks, La fabbrica degli orrori