Ogni giorno, in segreto, strappo un'erbaccia dal campo del'ingiustizia, dell'intolleranza, della miseria umana. E on mi sento migliore, ma meglio. Io sono l'italiano che ha perso sempre, in guerra contro gli austriaci, i russi, contro la mafia, contro la stragi di Stato. E ho memoria di tutto questo e mi fa male. Perciò non chiedetemi di schierarmi con i potenti di turno e palesemente contro. Non offendete secoli di diffidenza. Sono figlio di cinquanta crisi di governo e un milinje di promesse per il Mezzogiorno. E in questa lucida solitudine disperata ho conquistato la mia libertà. Benvenuti nel mio deserto di fiori.
Diego Cugia_Jack, l'uomo della folla




