EPHRAIM GURSKY
Più volte condannato; rinchiuso a Cldbath Fields, a Newgate; e infine, il 19 ottobre 1835, deportato nella Terra di Van Diemen.
Moses avrebbe potuto recitare a memoria il resto dell'annuario voce per voce. Si versò un altro caffè, rinforzato giusto da uno spruzzo di cognac.
Cognac Greysac. Cognac Gursky.
Scivolando in camera da letto, alzo il bicchiere verso il ritratto di suo padre appeso alla parete: L.B. Berger di profilo che medita sui misteri del cosmo, sopportandone il peso. Moses distolse lo sguardo, ma l'immagine di L.B. che lo affrontava al tavolo della cucina gli si parò dinnanzi ancora una volta. "Ho una notizia per te" diceva. "Non sono stato io a fare di te un alcoolizzato, meritavo di meglio".
Se suo padre non lo avesse portato a quella festa di compleanno dai Gursky quando lui aveva solo undici anni forse. Moses non sarebbe mai stato affascinato da Salomon . Il leggendario Salomon. La sua roina. Il suo sprone. Al contrario avrebbe potuto avere una vita tutta sua.
Tratto da: "Salomon Gursky è stato qui" di Mordecai Richler