sabato, 30 luglio 2005
Will vide per la prima volta Angie - o, come si scoprì poi, non la vide - da ChampionshipVinyl, un piccolo negozio di dischi in una laterale di Holloway Road. Lui stava curiosando in giro, ammazzando il tempo, cercando senza convinzione una vecchia antologia R&B che aveva quando era più giovane, una di quelle che aveva amato e perduto; la sentì dire al commesso dall'aria sgarbata e deprimente che stava cercando un disco di Pinky and Perky per la sua nipotina. Intanto Will stava rovistando nei raccoglitori, così non la vide in viso neppure di sfuggita, ma vide una massa di capelli biondo miele e sentì quel tipo di voce vagamente rauca che lui, come un po' tutti, considerava sexy e la ascoltò mentre spiegava che la sua nipotina non sapeva neanche chi fossero Pinky and Perky. <<Non pensa che sia terrible? Si immagini, a cinque anni non sapere chi sono Pinky and Perky! Ma che cosa insegnano a questi bambini!>>
Stava cercando di essere afffabile e spiritosa, ma Will aveva imparato a sue spese che da Championship Vinyl ti guardavano male se facevi una cosa del genere. Ricevette - Will sapeva che sarebbe successo - un'occhiata fulminante di disprezzo e un mugugno perchè stava facendo perdere tempo prezioso al commesso.
un ragazzo - Nick Hornby
sabato, 30 luglio 2005
Siccome anch'io non è che ci tenessi poi tanto alle foto di pin-up, non protestai. Ma quelli che venivano nella nostra stanza a trovarmi, vedendo il poster del canale facevano: "Eeeh? E quello che roba è?" "Sturmtruppen lo guarda per farsi le seghe" buttai lì. Naturalmente io intendevo scherzare, ma tutti presero alla lettera. E dato che ne erano così pienamente convinti, cominciai a pensare anch'io che forse era vero.
Tutti mi compativano per il fatto che mi toccava dicidere la stanza con Sturmtruppen, ma a me la cosa non sembrava poi tanto spiacevole. Anzi, dato che oltre a tenere la mia roba in ordine, non mi era richiesto di fare nient'altro, per me era più che altro una pacchia. Era lui che pensava a pulire, lui che metteva all'aria i futon, lui che si occupava dei rifiuti. Se, preso dai miei impegni, saltavo il bagno per tre giorni di seguito, dopo avermi annusato mi consigliava di provvedere, e mi avvertiva perfino quando era ora di andare dal barbiere o di tagliarmi i peli del naso. L'unico problema era se entrava un insetto, perchè lui si metteva a spruzzare insetticida per tutta la stanza, e io ero costretto a rifugiarmi nel caos della stanza accanto.
Tokyo Blues Norwegian Wood - Haruki Murakami (Universale Economica Feltrinelli)
giovedì, 28 luglio 2005
A dare il via furono i croati he chiesero maggiore autonomia linguistica e culturale, suscitando nel mondo serbo una forte ripulsa, come se le loro legittime istanze fossero espressione di un rigurgito nazionalista di stampo ustascia. Nonostante tali avvisaglie, i croati continuarono nella loro azione, spostando il discorso dal problema dell'indipendenza culturale a quello di una maggiore autonomia politica ed economica da Belgrado. I serbi si sentirono tuttavia minacciati non solo dagli ustascia, ma anche dai macedoni e dai musulmani bosniaci, intenti ad avanzare, ognuno secondo le caratteristiche del proprio ambiente, richieste di emancipazione.
Joze Pirjevec, Le guerre jugoslave 1991-1999
giovedì, 28 luglio 2005
...Questo è un punto molto importante. In nessun posto si bada tanto all'ordine come in prigione o nell'esercito. E' sempre stato proverbiale. Quel generale francese che al principio della guerra del settanta annunciò all'imperatore Napoleone che l'esercito era pronto a tutto e in ordine fino all'ultimo bottone, non avrebbe promesso roba da poco, se fosse stato vero. Difatti è proprio l'ultimo bottone che conta. Devono essere a posto tutti, i bottoni. Con l'ultimo bottone si vince la guerra. Anche l'ultima goccia di sangue è importante, ma non quanto l'ultimo bottone. Difatti, è l'ordine che fa vincere la guerra. Nel sangue non si può mai mettere lo stesso ordine come nei bottoni. Lo stato maggiore non sa mai così di preciso se l'ultima goccia di sangue è già stata versata, come sa tutto invece dei bottoni...
Bertolt Brecht
"Dialoghi di profughi"
Trad. Margherita Cosentino.
mercoledì, 27 luglio 2005
Secondo papà, ogni azienda ha un suo cliente da incubo. Nel caso di papà il cliente in questione è Alfredo Pasut, un azionista che da quindici anni tempesta ogni ufficio possibile e immaginabile, fuori e dentro la banca, per sapere che fine hanno fatto dieci azioni che avrebbe avuto in deposito mezzo secolo fa. Col tempo il cliente ha perso di vista lo scopo originario del suo assedio. Il che non gli ha impedito di continuare a rompere, facendo evolvere, nel corso degli anni, una sconclusionata scaramuccia in una guerra di posizione cruenta e senza scampo, che ha macinato vittime su vittime, purtroppo da una parte sola. Effetto Pasut è diventato formula standard, nell'ufficio di papà, per definire una pratica labirintica di cui si è perso il capo, mentre giornata Pasut non ha, ritengo, bisogno di spiegazioni.
Il mare di Bering - Tullio Avoledo
da Perbacco
lunedì, 25 luglio 2005
"Chi conosce la storia della Spagna sa che è sempre stato così, eccetto nei momenti in cui qualche grande movimento nazionale, una grande avventura come la Reconquista - con cui la Spagna meridionale fu sottratta ai mori - o l'età dell'oro e dei viaggi di scoperta univano tutta la 'Spagna'. Ma dopo uno slancio così appassionato il paese si sbriciola nuovamente tra peculiarità e ostinazioni."
Cees Nooteboom - Verso Santiago
sabato, 16 luglio 2005
"A team of Healers from St Mungo's Hospital for Magical Maladies and Injuries is examining him as we speak. So far he has attempted to strangle three of them", said Scrimgeour. "I think it best that we remove him from Muggle society for a while."
Hp and the Half-Blood prince
sabato, 16 luglio 2005
Signor Martin: Mi scusi, signora, non vorrei sbagliare, ma mi pare di averla già incontrata da qualche parte.
Signora Martin: Anche a me, signore, pare di averla incontrata da qualche parte.
Signor Martin: Non l'avro, signora, per caso incontrata a Manchester?
Signora Martin: Potrebbe darsi. Io sono nativa di Manchester! Tuttavia non ricordo bene, signore, non potrei dire se è là che l'ho vista, o no!
Signor Martin: Dio mio, è veramente curioso! Anch'io sono nativo di Manchester, signora!
Signora Martin: Veramente curioso!
Signor Martin: Veramente curioso! .. Sta di fatto però che io, signora, ho lasciato Manchester circa cinque settimane fa.
Signora Martin: Veramente curioso! Bizzarra coincidenza! Anch'io signore, ho lasciato Manchester cinque settimane fa.
Signor Martin: Io ho preso il treno delle otto e mezzo del mattino, quello che arriva a Londra un quarto alle cinque, signora.
Signora Martin: Veramente curioso! Veramente bizzarro! Incredibile coincidenza! Io ho preso lo stesso treno, signore!
Signor Martin: Dio mio, veramente curioso! Non potrebbe darsi allora, signora, che io l'abbia vista in treno?
Signora Martin: E' possibile, verosimile e plausibile, e dopo tutto, perchè no? ... Io però non me ne ricordo signore!
Signor Martin: Io viaggiavo in seconda classe, signora. In Inghilterra non esiste seconda classe, ma io viaggiavo ugualmente in seconda classe.
Signora Martin: Veramente bizzarro! Veramente curioso! Incredibile circostanza! Anch'io viaggiavo in seconda classe!
Signor Martin: Veramente curioso! Noi possiamo benissimo esserci incontrati in seconda classe, cara signora!
Signora Martin: La cosa è possibile, e persino verosimile. Ma io non ne ho un ricordo chiaro, caro signore!
Signor Martin: Il mio posto era nel vagone numero otto, sesto scompartimento, signora!
Signora Martin: Curioso! Anche il mio posto era nel vagone numero otto, sesto scompartimento, caro signore!
Eugene Ionesco - La Cantatrice Calva (Einaudi)
mercoledì, 06 luglio 2005
- Date retta a me, che la so lunga, ragazzi miei! il vostro errore, finora, è stato di sentirvi specialisti. ognuno di voi pretendeva il monopolio assoluto in questo o quel genere d'intrallazzo. Io voglio il controllo di tutte le puttane! A me tutte le bische! Tutta la coca che arriva a Marsiglia deve passare per le mie mani! Ragionando a questo modo, figli miei, non si cava un ragno dal buco! Infatti, sono due anni che vi sbudellate per niente. Sì o no? Allora, mi direte, cosa bisogna fare? E' semplice! Dovete sistemare le cose all'americana! Anziché dividervi le partite, dovete dividervi la città! In modo che nella propria zona ognuno di voi abbia il controllo generale. Su tutte le partite: puttane, gioco, estorsioni, droga e via dicendo. Vivi e lascia vivere, dev'essere il vostro motto.
GIAN CARLO FUSCO, Duri a Marsiglia, Einaudi
martedì, 05 luglio 2005
In effetti, questa specie di tafano del grande impero, questo scienziato sociale che, negli ultimi decenni del Ventesimo secolo e agli albori del Ventunesimo, è venuto assumendo un ruolo da cronista irritante, da testimone che leva il dito accusatore contro il potere del suo stesso Paese chiamandolo "il grande Stato terrorista", viene praticamente ignorato dai media, compresi quelli di matrice progressista.
[Noam Chomsky, Presidente Bush]
martedì, 05 luglio 2005
Il venditore di rose
Jean Hanff Korelitz
"Cara Marian,
vorrei che sapessi un paio di cose sul mio conto. Te le dirò in questo modo perchè non voglio che tu me le chieda o, peggio ancora, che ti senta in dovere di farlo. Ciò non toglie che, se vuoi, puoi farmi altre domande, e io sarò felice di risponderti. Parlerei di tutto con te.
Ho ventisei anni.
Nonostante questo significhi che tecnicamente potresti essere mia madre, voglio sottolineare che non sei mia madre. Non ho il minimo dubbio su questo.
Voglio bene a mia madre e non le farei mai del male di proposito.
Ho visto tuo marito solo una volta e non ho motivo per provare antipatia nei suoi confronti, e non farei nemmeno a lui del male di proposito.
Mi sono innamorato di te.
Sono una persona discreta. Questa è forse la cosa più importante che devi sapere. Non dovrai mai chiederti con chi sto parlando di questo. Non ne palerò con nessuno.
So che sei famosa, o come altro si dice in campo letterario. Se la celebrità ti rende felice, allora lo sono anch'io, in caso contrario per me non fa alcuna differenza.
Non sono uno che va a letto con tutte. La relazione più importante che ho avuto è finita quattro anni fa.
Penso spesso di toccarti. Ci penso costantemente, Con te vorrei provare tutto.
Sono allergico ai gatti. Lo dico in caso tu ne abbia uno. E mi dispaice, perchè i gatti mi sono sempre piaciuti.
Mi sono innamorato di te.
Per rfavore, per favore."
...
Le bastò meno di un minuto per trovare un taxi, e meno di diciotto per raggoungere la porta di Oliver, le sue braccia, il suo amore.
lunedì, 04 luglio 2005
Gli piaceva soffermarsi sul peso che hanno le parole, esaminare il vero senso di parole buttate là per caso, e in particolare insisteva su quei termini "sospetti" che, nel discorso o nel pensiero, quasi sottraendosi al controllo della ragione, emergevano dagli abissi della mente.
Sandor Marai: Divorzio a Buda
sabato, 02 luglio 2005
"Seguita i palpamenti di scongiuro, e non può evitare che la sua mente sfigurata ritorni, in modo doloroso, a un paio di giorni prima; allorchè, nel corso di un ultimo disperato incontro con gli amici punk Lu Mmalatu e Lu Zombi, ha dovuto constatare quanto le catene dell'igoranza osco-sabina costringano anche le migliori menti giovanili dentro pozzi tenebrosi."
Silvia Ballestra - La guerra degli Antò