"Non vi sono neanche sedie nella stanza. L'uomo deve aver portato le lenzuola e poi, una ad una, una porta via l'altra, deve aver chiuso le stanze della casa. Questa camera dà sul mare e sulla spiaggia. Non vi è giardino. Ha lasciato al suo posto il lampadario dalla luce gialla. Non deve sapere con chiarezza il perchè di ciò che ha fatto con le lenzuola, le porte, la luce. Lei dorme. Lui non la conosce. Guarda il suo sonno, le mani aperte, il volto ancora estraneo, i seni, la bellezza, gli occhi chiusi. Se avesse lasciato aperte le porte delle altre camere, lei sarebbe certamente andata a vedere. Deve essersi detto proprio questo. Lui guarda le gambe rilassate, levigate come le braccia, come i seni. Anche il respiro è così, leggero, lungo. E sotto la pelle delle tempie, calmo, il flusso del sangue che pulsa, rallentato dal sonno. Al di là della luce gialla che cade dal lampadario centrale, la stanza è buia, rotonda, si direbbe, impenetrabilmente chiusa intorno al corpo.
E' una donna. Dorme. Ha l'aria di farlo. Chissà. L'aria di essersi dileguata, tutta intera, nel sonno, con gli occhi, le mani, la mente...."
MARGHERITE DURAS - occhi blu capelli neri -
periodo dedicato alla lettura erotica




