lunedì, 28 febbraio 2005
La strada è uno strano posto. Vagabondo qua e là, ed ecco che un giorno d'agosto alzo gli occhi e ci sei tu che cammini tra l'erba verso il mio furgone. A un esame retrospettivo, sembra tutto inevitabile... non sarebbe potuto essere diversamente... un tipico esempio di quella che io definisco l'elevata probabilità dell'improbabile.

Robert James Waller - I ponti di Madison County
postato da: crazymary78 alle ore 23:11 | Permalink | commenti
lunedì, 28 febbraio 2005
Mia Cara, lo so che ti occupi del passato: è il tuo mestiere. Ma questa è un'altra storia credimi. Il passato è più facile da leggere, uno si volta indietro e, potendo, dà un'occhiata. E poi, sia come sia, esso rimane sempre impigliato da qualche parte, magari a brandelli. A volte bastano soltanto l'olfatto e le papille gustative, è notorio: lo sappiamo da certi romanzi, anche belli. Oppure un ricordo, quale che sia: un oggetto visto nell'infanzia, un bottone ritrovato in un cassetto, che so, una persona che essendo un'altra te ne ricorda un'altra, un vecchio biglietto del tram.

"Si sta facendo sempre più tardi" - Antonio Tabucchi
postato da: Bubusettete alle ore 22:59 | Permalink | commenti
sabato, 26 febbraio 2005

Gli ambienti e le esperienze moderne superano tutti i confini etnici e geografici, di classe e di nazionalità, di religione e di ideologia: in tal senso si può davvero affermare che la modernità accomuna tutto il genere umano. Si tratta comunque di un'unità paradossale, di un'unità della separatezza, che ci catapulta in un vortice di disgregazione e rinnovamento perpetui, di conflitto e contraddizione, d'angoscia e ambiguità.

David Harvey
La crisi della modernità

postato da: arcadio alle ore 00:13 | Permalink | commenti
venerdì, 18 febbraio 2005

 Il signor Rail si lasciò andare contro lo schienale della sedia.
- Sai una cosa, Andersson? Ho trovato un sistema per farla tre volte più grande.
- Tre volte più grande?
- Tre volte.
- E che ci facciamo con una lastra di vetro tre volte più grande?
Così gli chiese, il vecchio: cosa ci facciamo, gli chiese, con una lastra di vetro tre volte più grande?
E il signor Rail rispose.
- Soldi Andersson. Soldi a palate.

Castelli di rabbia - Alessandro Baricco

postato da: angry alle ore 21:00 | Permalink | commenti (1)
giovedì, 17 febbraio 2005
 
Eddie si dimostrò un compagno di viaggio piuttosto distratto. Venne avanti un buffo vecchio trabiccolo, guidato da un uomo anziano; era fatto di una specie di alluminio, quadrato come una scatola: un rimorchio, senza dubbio, ma uno strano pazzesco rimorchio del Nebraska,
fatto a mano. Andava pianissimo e si fermò.  Noi corremmo avanti; quello disse che avrebbe potuto portare una persona sola; senza una parola Eddie saltò dentro e lentamente scomparve alla mia vista su quello sferragliante arnese, con indosso la mia camicia di lana scozzese.
 
Jack Kerouac - On the road
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postato da: arcadio alle ore 22:02 | Permalink | commenti
lunedì, 14 febbraio 2005

Lucy Mancini rialzo' la gonna e corse su per i gradini. La pesante
faccia da Cupido di Sonny Corleone, oscenamente rossa per la lussuria
accesa dal vino, la spaventava, ma lo aveva provocato durante la
settimana precedente proprio per arrivare a questo.

(Il Padrino - Mario Puzo, 1969)

postato da: elokia alle ore 21:27 | Permalink | commenti
lunedì, 14 febbraio 2005

"Corri da papa', adesso, eh? Il suo campioncino di boxe ha paura della brutta bacchetta di Harry?"
"Non sei cosi' coraggioso di notte, vero?" sogghigno' Dudley.
"Adesso e' notte, Diddy. Si chiama cosi' quando diventa tutto buio".
"Voglio dire quando sei a letto!"
Aveva smesso di camminare. Anche Harry si fermo' e fisso' il cugino. Da quel poco che riusciva a vedere, il faccione di Dudley ostentava un'espressione di strano trionfo.

J. K. Rowling, Harry Potter e l'Ordine della Fenice - edizione italiana

Dudley lay curled up on the ground, whimpering and shaking.
Harry bent down to see whether he was in a fit state to stand up, but then he heard loud, running footsteps behind him. Instintctively raising his wand again, he span on his heel to face the newcomer.

J. K. Rowling, Harry Potter and the Order of the Phoenix - edizione originale inglese

postato da: elokia alle ore 21:23 | Permalink | commenti