sabato, 29 maggio 2004

Trascinavamo i timidi, esaltavamo quelli già convinti, litigavamo con le donne del mercato... Se ci ripenso, a tutto quell'andare avanti e indietro, mi fanno ancora male i piedi. Ma sentivamo che era tempo perso...

Bruno Arpaia "Tempo perso"

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sabato, 29 maggio 2004

Un paio di settimane dopo le cose stavano iniziando a muoversi; la prima prova era stata fissata al Grassroots. Mazz arrivò presto. Emyr il batterista arrivò più o meno in orario e Charlie si presentò, in compagnia di un giovane rasta di nome Col che suonava le tastiere, con una buona ora e mezza di ritardo, il che non fu una tragedia perchè nel frattempo Mazz era riuscito a fare in modo che Emyr familiarizzasse più o meno con i ritmi base.

John Williams - Cardiff dead

postato da: northfromhere alle ore 02:29 | Permalink | commenti
mercoledì, 19 maggio 2004

Sasa invece di poesia, l'unica poesia che sapeva era Ambarabà cicì cocò, tre civette sul comò, quando gli dissi che andavo a Pietroburgo, all'università, lui mi disse che sarebbe venuto anche lui. E quando gli chiesi che facoltà avrebbe fatto "Non so, - mi disse - tu che facoltà farai?" mi chiese.

Paolo Nori, Pancetta

postato da: venedikt alle ore 18:24 | Permalink | commenti (6)
sabato, 08 maggio 2004

Non c'erano molti interessati alla nostra caverna per pipistrelli libera. [...] Ed ecco l'ultimo bussare alla nostra porta: Brainthrust Leonard e Stacy spuntano fuori contemporaneamente dalle loro stanze per aprirgli, vedono il pretendente che sta lì in piedi con i suoi Ray-Ban, senza camicia e dieci centimetri di boxer bianchi Calvin Klein spuntargli dai jeans nuovissimi. Stacey neanche gli rivolge la parola e si gira verso Braithrust dicendo: "Leonard, ti ho visto vestito così, ma credo che quest'uomo lo faccia di proposito". E gli sbatte la porta in faccia.

John Birmingam - "Blocchi di fumo colorato"

postato da: Z4NN4 alle ore 21:03 | Permalink | commenti