domenica, 14 giugno 2009
Giovedì pomeriggio Astrid ha fatto una delle sue torte alle noci, la ricetta adattata nel corso degli anni ai liit del nostro forno malfunzionante.

Andrea De Carlo - Durante
postato da: Chiaretta123 alle ore 22:50 | Permalink | commenti
martedì, 28 aprile 2009
"Ti hanno di sicuro derubato in chiesa" commentò la madre.
Aveva ragione, pensò Merthin. Al buio, la gente non rubava solo baci.

(Mondo senza fine, Ken Follett)
postato da: dodgethis alle ore 16:28 | Permalink | commenti
lunedì, 30 marzo 2009
- No, - disse lui. - È una Sioux-Oglala. Suo nonno era fratello di Toro Seduto e lei da giovane è stata la stella del circo di Buffalo Bill.
- Mi prendi per il culo.

(Paul Auster, Mr Vertigo)
postato da: dodgethis alle ore 20:23 | Permalink | commenti (1)
martedì, 24 marzo 2009

9788887517248gstella

Una volta sono entrata senza bussare nella stanza del mio coinquilino . La sua ragazza era nuda e seduta sulla scrivania a gambe larghe . Feci immediatamente dietrofront e , imbarazzatissima, uscii dalla stanza a velocità supersonica . Più tardi lui venne a bussare alla mia porta. Mi disse "Non è assolutamente ciò che sembra. In realtà sono ancora vergine . Sto con questa ragazza da due anni ma non facciamo niente. Lei viene soltanto qui una volta alla settimana e mi mostra quello che non posso avere." 

postato da: RidicoleParole alle ore 20:17 | Permalink | commenti (1)
martedì, 24 marzo 2009

9788887517248gstella

Una volta sono entrata senza bussare nella stanza del mio coinquilino . La sua ragazza era nuda e seduta sulla scrivania a gambe larghe . Feci immediatamente dietrofront e , imbarazzatissima, uscii dalla stanza a velocità supersonica . Più tardi lui venne a bussare alla mia porta. Mi disse "Non è assolutamente ciò che sembra. In realtà sono ancora vergine . Sto con questa ragazza da due anni ma non facciamo niente. Lei viene soltanto qui una volta alla settimana e mi mostra quello che non posso avere." 

postato da: RidicoleParole alle ore 19:27 | Permalink | commenti
martedì, 24 marzo 2009

9788887517248gstella

Una volta sono entrata senza bussare nella stanza del mio coinquilino . La sua ragazza era nuda e seduta sulla scrivania a gambe larghe . Feci immediatamente dietrofront e , imbarazzatissima, uscii dalla stanza a velocità supersonica . Più tardi lui venne a bussare alla mia porta. Mi disse "Non è assolutamente ciò che sembra. In realtà sono ancora vergine . Sto con questa ragazza da due anni ma non facciamo niente. Lei viene soltanto qui una volta alla settimana e mi mostra quello che non posso avere." 

postato da: RidicoleParole alle ore 18:45 | Permalink | commenti
martedì, 24 marzo 2009

9788887517248gstella

Una volta sono entrata senza bussare nella stanza del mio coinquilino . La sua ragazza era nuda e seduta sulla scrivania a gambe larghe . Feci immediatamente dietrofront e , imbarazzatissima, uscii dalla stanza a velocità supersonica . Più tardi lui venne a bussare alla mia porta. Mi disse "Non è assolutamente ciò che sembra. In realtà sono ancora vergine . Sto con questa ragazza da due anni ma non facciamo niente. Lei viene soltanto qui una volta alla settimana e mi mostra quello che non posso avere." 

postato da: RidicoleParole alle ore 18:45 | Permalink | commenti
martedì, 24 marzo 2009

9788887517248gstella

Una volta sono entrata senza bussare nella stanza del mio coinquilino . La sua ragazza era nuda e seduta sulla scrivania a gambe larghe . Feci immediatamente dietrofront e , imbarazzatissima, uscii dalla stanza a velocità supersonica . Più tardi lui venne a bussare alla mia porta. Mi disse "Non è assolutamente ciò che sembra. In realtà sono ancora vergine . Sto con questa ragazza da due anni ma non facciamo niente. Lei viene soltanto qui una volta alla settimana e mi mostra quello che non posso avere." 

postato da: RidicoleParole alle ore 18:41 | Permalink | commenti
martedì, 24 marzo 2009

9788887517248gstella

Una volta sono entrata senza bussare nella stanza del mio coinquilino . La sua ragazza era nuda e seduta sulla scrivania a gambe larghe . Feci immediatamente dietrofront e , imbarazzatissima, uscii dalla stanza a velocità supersonica . Più tardi lui venne a bussare alla mia porta. Mi disse "Non è assolutamente ciò che sembra. In realtà sono ancora vergine . Sto con questa ragazza da due anni ma non facciamo niente. Lei viene soltanto qui una volta alla settimana e mi mostra quello che non posso avere." 

postato da: RidicoleParole alle ore 18:41 | Permalink | commenti
lunedì, 16 marzo 2009

Immagine di L'ultimo viaggio di Ulisse

Claudio cercò di immaginare, mentre ripensava al cosidetto "catalogo delle navi", nel Canto II dell'Iliade, che aveva appena terminato di rileggere per l'ennesima volta, quale fosse lo stato d'animo di Odisseo, durante il viaggio verso Troia, verso la guerra.

l'ultimo viaggio di ulisse - Daniele Ramella 

postato da: fatafundalia alle ore 15:37 | Permalink | commenti
mercoledì, 11 marzo 2009
Da quando sono nata, mi sono sempre sentita al di fuori, fuori dall’ immagine, dalla conversazione, sfasata, come se fossi la sola a sentire rumori o parole che gli altri non tn_1671_list_Glieffettisecondarideisogni_1211875742percepiscono, e sorda alle parole che invece sembravano sentire, come se fossi fuori dalla cornice, dall’altra parte di una vetrata immensa e invisibile.  A volte mi sembra che qualcosa manchi dentro di me, che sia un filo invertito, un pezzo difettoso, un errore di fabbricazione, non qualcosa in più, come si potrebbe credere, ma qualcosa in meno.
Di notte, quando non si dorme, le preoccupazioni si moltiplicano, crescono, si amplificano, man mano che le ore passano l’indomani si oscura , il peggio raggiunge l’evidenza, più nulla sembra possibile e superabile, più niente sembra tranquillo. L’insonnia è il volto oscuro dell’immaginazione.
da .. Gli effetti secondari dei sogni
.. RidicoleParole..
postato da: RidicoleParole alle ore 03:18 | Permalink | commenti (1)
domenica, 01 marzo 2009
Aveva ridotto lo stardom alle sue radici: essere una rock star è il punto d'intersezione fra chi sei e chi vorresti essere.

Slash - Slash con Anthony Bozza
postato da: Espansa alle ore 13:22 | Permalink | commenti
martedì, 17 febbraio 2009
  Si sfilò le mutande, prese posizione sopra di lei e le tirò giù la vestaglia in modo che il seno fosse in piena luce. Le strinse i capezzoli e cominciò a pizzicarli simultaneamente. Sarah scrutò la sua espressione e cercò di ricordare quando gliel'avesse già vista: aveva la fronte solcata dall'impazienza e dalla concentrazione, un po' come l'altra sera, quando lo aveva osservato armeggiare con le manopole del contrasto e del verticale sul televisore al piano di sotto, nel tentativo di ottenere un quadro decente per il notiziario delle dieci. Aveva impiegato, ricordava Sarah, un paio di minuti, ma meno di metà di quel tempo era trascorsa quando le afferrò i polsi sottili, le puntò le braccia al guanciale, dietro la testa, e la penetrò rapidamente. Lei era asciutta e chiusa e trovò spiacevole la sensazione.

"Senti, Gregory," disse, "non sono dell'umore adatto. Sì. non sono assolutamente dell'umore adatto."

"Va bene, faccio veloce."

"No." gli afferò saldamente i fianchi e arrestò il movimento sussultorio. "Non mi va."

"Ma se abbiamo fatto anche i preliminari e tutto." Lo sguardo era ferito, incredulo.

"Esci", disse Sarah.

"Da dove: da te, dal letto o dalla stanza?", il suo sconcerto pareva genuino.

"Da me, per cominciare."



La casa del sonno - Jonathan Coe
postato da: Ecate alle ore 14:26 | Permalink | commenti
domenica, 15 febbraio 2009
L'angelo mi ha confidato che intende chiedere al Signore di trasformarlo nell'Uomo Ragno. È sempre davanti alla televisione, anche quando io dormo, ed è ossessionato dalla storia del supereroe che combatte i demoni dai tetti dei palazzi. Dice che la minaccia del male è molto più presente rispetto ai miei tempi, e che per questo servono eroi più grandi. I bambini ne hanno bisogno, secondo lui. Io penso che abbia soltanto voglia di lanciarsi da un edificio all'altro con una tutina rossa aderente.

(Christopher Moore, Il Vangelo secondo Biff - Amico di infanzia di Gesù)
postato da: dodgethis alle ore 02:53 | Permalink | commenti
sabato, 14 febbraio 2009

Il_giardino_delle_vergini_suicide

Dopo 5 minuti di trasfusione dichiarò che la ragazza era fuori pericolo. Le diede un buffetto sotto il mento :<< Che ci fai qui, piccola? Non puoi sapere quanto è brutta la vita, giovane come sei>>.
Fu allora che Cecilia espresse verbalmente ciò che doveva rappresentare l'unica parvenza di una lettera d'addio, superflua, tra l'altro, dato che non era morta. <<Dottore>> disse, << è evidente che lei non è mai stato una ragazza di tredici anni.>>

(da Le vergini suicide - Jeffrey Eugenides)
.....RidicoleParole

postato da: RidicoleParole alle ore 16:51 | Permalink | commenti
venerdì, 06 febbraio 2009

...respiri profondamente e oplà, il gioco è fatto! E poi come dico sempre, si muore una volta sola, caro mio. E allora, tanto vale fare in modo che sia un giorno memorabile...

Il negozio dei suicidi
Jean Teulè

postato da: Mistralo alle ore 23:45 | Permalink | commenti (1)
martedì, 20 gennaio 2009
"La verità è innanzitutto nel fatto che ti duole il capo, e ti duole tanto forte da suggerirti vili pensieri di morte. Tu non solo non hai la forza di parlare con me, ma ti è persino difficile guardarmi. E ora io involontariamente sono il tuo torturatore, e questo mi addolora (...)"

(Michail Bulgakov, Il Maestro e Margherita)
postato da: dodgethis alle ore 12:41 | Permalink | commenti
mercoledì, 14 gennaio 2009
Non volevano riflettere sulle domande che tormentavano entrambi. Erano semplicemente troppo stanchi e troppo sollevati. per un'eternità avevano parlato di ben poco d'altro e adesso non parlavano di nulla.

John Grisham - Ultima sentenza
postato da: Chiaretta123 alle ore 11:17 | Permalink | commenti
lunedì, 12 gennaio 2009

All'inizio rivolgemmo le nostre attenzioni ad Alaska e Yucon come potenziali mete per una nuova spedizione, soprattutto considerando gli importanti ritrovamenti di altre squadre di ricerca. Sfogliando un manuale ci imbattemmo in un diagramma. Restammo senza fiato: moistrava per filo e per segno ciò che andavamo cercando. La discussione s'interruppe di colpo, e ci mettemmo subito a preparare una spedizione. Eravamo alla ricerca di un'antico delta fluviale, molto simile al Rio della Amazzoni, lungo le strade della Pennsylvania.

Il pesce che è in noi, Neil Shubin

postato da: chiaraganella alle ore 16:32 | Permalink | commenti
mercoledì, 07 gennaio 2009

"Servendo i ravioli a cena contravvengo alla regola secondo cui l'assunzione di carboidrati dopo le sei di sera per una donna <<mediterranea>> (come dico io, in <<sovrappeso>> per il mio dietologo) dovrebbe essere sanzionata, se non a livello penale, almeno amministrativo."

G. Cucciari - Meglio donna che male accompagnata

tuttoqui

postato da: tuttoqui alle ore 12:21 | Permalink | commenti
giovedì, 11 dicembre 2008
Io e Robert passavamo ore e ore nei vecchi edifici distrutti dai bombardamenti alla ricerca di residui bellici da rivendere ai rigatieri. Il nostro posto preferito era Potzdammer Platz, dove un tempo si trovava la grande Bahnhoff e dove Hitler aveva costruito il proprio bunker. Trovai persino un elmetto nazista con un manico saldato sopra. Forse, appena finita la guerra, qualcuno l'aveva usato per cuocere le patate.


Blitzkrieg Punk - Dee Dee Ramone
postato da: Espansa alle ore 20:02 | Permalink | commenti
mercoledì, 03 dicembre 2008
Quando considero i miei vicini, gli agricoltori di Concord, che sono ricchi almeno come le altre classi, scopro che gran parte di essi hanno faticato per venti, trenta o quarant'anni per diventare proprietari delle loro fattorie, solitamente ereditate con ipoteche, o altrimenti con soldi presi in prestito - e possiamo considerare un terzo di quelle fatiche come il costo della loro casa - ma solitamente non le hanno ancora finite di pagare.

Henry David Thoreau - Walden, or Life in the Woods
postato da: crazymary78 alle ore 12:44 | Permalink | commenti
lunedì, 10 novembre 2008
Sdraiata nel letto, fu in quel preciso momento che mi resi conto fino in fondo che Tommy fin dalle elementari era stato universalmente considerato una nullità. Rabbrividendo, compresi che ciò che aveva sofferto ultimamente perdurava non soltanto da settimane o mesi, ma da anni ormai.

Non Lasciarmi - Kazuo Ishiguro
postato da: Espansa alle ore 17:03 | Permalink | commenti
sabato, 08 novembre 2008
   "Edwin, fai quello che devi fare, va bene? Sbarazzati di quella monnezza più in fretta che puoi, perchè ce n'è dell'altra in arrivo."
   "La monnezza non finisce mai, vero?" Più che una domanda era una constatazione.
   "Mai" confermò May. "E' uno dei tratti della civiltà: sogni non richiesti, senza un agente. La pigna purulenta di monnezza è uno dei pochi elementi irriducibili della vita. Fai finta di essere, che so, Sisifo con un badile in mano, toh. E non dimenticarti che alle dieci c'è la riunione".


Felicità ® - Will Ferguson
postato da: DakaAyra alle ore 09:29 | Permalink | commenti
venerdì, 07 novembre 2008

(...) è così quasi sempre: si scopre alla fine che il dolore, tutto quel dolore, era inutile, che si è sofferto come bestie, ed era inutile, non era né giusto né ingiusto, non era bello o brutto, era solo inutile, tutto quello quello che puoi dire alla fine è: era un dolore inutile. Roba da impazzire, se ci pensi (...)

(Alessandro Baricco - City)

postato da: dodgethis alle ore 15:33 | Permalink | commenti
domenica, 02 novembre 2008

Iride aveva sentito tutto e s'era fatta di cera. Il segretario continuava a tacere.
<<Ciò mi obbliga a controllare tutti i fascicoli, uno per uno>>, concluse Soddu.
Per un istatante il segretrio credette di non aver capito.
<<Ma... >> balbettò poi, <<sono più di duemila!>>
<<Abbiamo tutto il tempo>>, ribattè l'ispettore, <<sono solo le dieci del mattino.>>
Dopodiché si tolse l'impermeabile e battè le mani alla volta di Iride che fissava attonita il segretario.
<<Signorina>>, disse, <<me li porti venti per volta.>>

A. Vitali - Un amore di zitella

tuttoqui

postato da: tuttoqui alle ore 12:38 | Permalink | commenti
venerdì, 31 ottobre 2008

A Nina venne in mente quella canzone che iniziava : Conta le nuvole , il tempo verrà . Poi diceva qualcosa su un'acquila. E finiva con tutti i numeri, uno dopo l'altro, dall'uno al dieci. Ma si poteva fare anche se contavi fino a cento, o a mille. Lei una volta aveva contato fino a duecentoquarantatrè.

A. Baricco
Senza sangue

postato da: RidicoleParole alle ore 17:40 | Permalink | commenti (2)
domenica, 05 ottobre 2008

Nelle settimane seguenti sono ripresi i nostri riti di ferocia quotidiana - io ti odiavo e tu cercavi di scansare questo odio. Nei giorni in cui ti sentivi più forte tentavi di smorzarlo, ma i tuoi movimenti da pugile fuori allenamento avevano il potere di provocare in me un'irritazione ancora più grande. <<Che cosa vuoi?>> gridavo <<sparisci!>> Ti chiamavo "vecchia", prendevo le porte a calci ripetendo come in un mantra crepa crepa crepa crepa crepa...

S. Tamaro - Ascolta la mia voce

tuttoqui

postato da: tuttoqui alle ore 13:41 | Permalink | commenti (1)
lunedì, 22 settembre 2008

Una mattina, scendendo di corsa, ha perso un guanto, proprio di fronte a me. C'era poca gente e, come al solito, erano tutti addormentati. Nessuno se n'è accorto, nessuno mi ha visto quando l'ho raccolto. Avrei dovuto restituirglielo, ma il tram aveva già chiuso le porte e poi, non so perchè, qualcosa mi aveva bloccato. Forse chiamarla avrebbe rotto il silenzio in cui mi cullavo, forse non ne ho avuto semplicemente il coraggio. Ho tenuto il guanto. Era di lana, color ciliegia. Sono stato fortunato, se fosse stato di pelle non avrebbe trattenuto il suo profumo. L'ho annusato tutto il giorno.

Il giorno in più - Fabio Volo

postato da: SunInHeart alle ore 08:52 | Permalink | commenti (1)
giovedì, 18 settembre 2008

Secondo gli psicologi, certe date restano perennemente impresse nella nostra mente: 7dicembre 1941, i giapponesi attaccano Pearl Harbor; 23 novembre 1963, l'assassinio del presidente Kennedy; 11 settembre 2001, il crollo del World Trade Center.
Nel mio elenco personale c'è anche la data in cui Evangeline scomparve.
Era un giovedì. Le ragazze Landry erano sull'isola da sei settimane e avrebbero dovuto restarci per altre quattro. Evangeline e io avevamo in programma di andare in cerca di granchi la mattina presto.
Di quel giorno ho solo ricordi confusi. Io che pedalo in un'alba caliginosa, il retino appoggiato di traverso sul manubrio. Un'auto che passa sulla corsia opposta, la sagoma di un uomo al volante. Zio Fidele? Un'occhiata al di sopra della mia spalla . Una figura sui sedili posteriori.

Skeleton  (Kathy Reichs)

postato da: Mistralo alle ore 22:06 | Permalink | commenti (1)