stella
Una volta sono entrata senza bussare nella stanza del mio coinquilino . La sua ragazza era nuda e seduta sulla scrivania a gambe larghe . Feci immediatamente dietrofront e , imbarazzatissima, uscii dalla stanza a velocità supersonica . Più tardi lui venne a bussare alla mia porta. Mi disse "Non è assolutamente ciò che sembra. In realtà sono ancora vergine . Sto con questa ragazza da due anni ma non facciamo niente. Lei viene soltanto qui una volta alla settimana e mi mostra quello che non posso avere."
stella
Una volta sono entrata senza bussare nella stanza del mio coinquilino . La sua ragazza era nuda e seduta sulla scrivania a gambe larghe . Feci immediatamente dietrofront e , imbarazzatissima, uscii dalla stanza a velocità supersonica . Più tardi lui venne a bussare alla mia porta. Mi disse "Non è assolutamente ciò che sembra. In realtà sono ancora vergine . Sto con questa ragazza da due anni ma non facciamo niente. Lei viene soltanto qui una volta alla settimana e mi mostra quello che non posso avere."
stella
Una volta sono entrata senza bussare nella stanza del mio coinquilino . La sua ragazza era nuda e seduta sulla scrivania a gambe larghe . Feci immediatamente dietrofront e , imbarazzatissima, uscii dalla stanza a velocità supersonica . Più tardi lui venne a bussare alla mia porta. Mi disse "Non è assolutamente ciò che sembra. In realtà sono ancora vergine . Sto con questa ragazza da due anni ma non facciamo niente. Lei viene soltanto qui una volta alla settimana e mi mostra quello che non posso avere."
stella
Una volta sono entrata senza bussare nella stanza del mio coinquilino . La sua ragazza era nuda e seduta sulla scrivania a gambe larghe . Feci immediatamente dietrofront e , imbarazzatissima, uscii dalla stanza a velocità supersonica . Più tardi lui venne a bussare alla mia porta. Mi disse "Non è assolutamente ciò che sembra. In realtà sono ancora vergine . Sto con questa ragazza da due anni ma non facciamo niente. Lei viene soltanto qui una volta alla settimana e mi mostra quello che non posso avere."
stella
Una volta sono entrata senza bussare nella stanza del mio coinquilino . La sua ragazza era nuda e seduta sulla scrivania a gambe larghe . Feci immediatamente dietrofront e , imbarazzatissima, uscii dalla stanza a velocità supersonica . Più tardi lui venne a bussare alla mia porta. Mi disse "Non è assolutamente ciò che sembra. In realtà sono ancora vergine . Sto con questa ragazza da due anni ma non facciamo niente. Lei viene soltanto qui una volta alla settimana e mi mostra quello che non posso avere."
stella
Una volta sono entrata senza bussare nella stanza del mio coinquilino . La sua ragazza era nuda e seduta sulla scrivania a gambe larghe . Feci immediatamente dietrofront e , imbarazzatissima, uscii dalla stanza a velocità supersonica . Più tardi lui venne a bussare alla mia porta. Mi disse "Non è assolutamente ciò che sembra. In realtà sono ancora vergine . Sto con questa ragazza da due anni ma non facciamo niente. Lei viene soltanto qui una volta alla settimana e mi mostra quello che non posso avere."
Claudio cercò di immaginare, mentre ripensava al cosidetto "catalogo delle navi", nel Canto II dell'Iliade, che aveva appena terminato di rileggere per l'ennesima volta, quale fosse lo stato d'animo di Odisseo, durante il viaggio verso Troia, verso la guerra.
l'ultimo viaggio di ulisse - Daniele Ramella
percepiscono, e sorda alle parole che invece sembravano sentire, come se fossi fuori dalla cornice, dall’altra parte di una vetrata immensa e invisibile. A volte mi sembra che qualcosa manchi dentro di me, che sia un filo invertito, un pezzo difettoso, un errore di fabbricazione, non qualcosa in più, come si potrebbe credere, ma qualcosa in meno.
Dopo 5 minuti di trasfusione dichiarò che la ragazza era fuori pericolo. Le diede un buffetto sotto il mento :<< Che ci fai qui, piccola? Non puoi sapere quanto è brutta la vita, giovane come sei>>.
Fu allora che Cecilia espresse verbalmente ciò che doveva rappresentare l'unica parvenza di una lettera d'addio, superflua, tra l'altro, dato che non era morta. <<Dottore>> disse, << è evidente che lei non è mai stato una ragazza di tredici anni.>>
(da Le vergini suicide - Jeffrey Eugenides)
.....RidicoleParole
...respiri profondamente e oplà, il gioco è fatto! E poi come dico sempre, si muore una volta sola, caro mio. E allora, tanto vale fare in modo che sia un giorno memorabile...
Il negozio dei suicidi
Jean Teulè
All'inizio rivolgemmo le nostre attenzioni ad Alaska e Yucon come potenziali mete per una nuova spedizione, soprattutto considerando gli importanti ritrovamenti di altre squadre di ricerca. Sfogliando un manuale ci imbattemmo in un diagramma. Restammo senza fiato: moistrava per filo e per segno ciò che andavamo cercando. La discussione s'interruppe di colpo, e ci mettemmo subito a preparare una spedizione. Eravamo alla ricerca di un'antico delta fluviale, molto simile al Rio della Amazzoni, lungo le strade della Pennsylvania.
Il pesce che è in noi, Neil Shubin
"Servendo i ravioli a cena contravvengo alla regola secondo cui l'assunzione di carboidrati dopo le sei di sera per una donna <<mediterranea>> (come dico io, in <<sovrappeso>> per il mio dietologo) dovrebbe essere sanzionata, se non a livello penale, almeno amministrativo."
G. Cucciari - Meglio donna che male accompagnata
(...) è così quasi sempre: si scopre alla fine che il dolore, tutto quel dolore, era inutile, che si è sofferto come bestie, ed era inutile, non era né giusto né ingiusto, non era bello o brutto, era solo inutile, tutto quello quello che puoi dire alla fine è: era un dolore inutile. Roba da impazzire, se ci pensi (...)
(Alessandro Baricco - City)
Iride aveva sentito tutto e s'era fatta di cera. Il segretario continuava a tacere.
<<Ciò mi obbliga a controllare tutti i fascicoli, uno per uno>>, concluse Soddu.
Per un istatante il segretrio credette di non aver capito.
<<Ma... >> balbettò poi, <<sono più di duemila!>>
<<Abbiamo tutto il tempo>>, ribattè l'ispettore, <<sono solo le dieci del mattino.>>
Dopodiché si tolse l'impermeabile e battè le mani alla volta di Iride che fissava attonita il segretario.
<<Signorina>>, disse, <<me li porti venti per volta.>>
A. Vitali - Un amore di zitella
A Nina venne in mente quella canzone che iniziava : Conta le nuvole , il tempo verrà . Poi diceva qualcosa su un'acquila. E finiva con tutti i numeri, uno dopo l'altro, dall'uno al dieci. Ma si poteva fare anche se contavi fino a cento, o a mille. Lei una volta aveva contato fino a duecentoquarantatrè.
A. Baricco
Senza sangue
Nelle settimane seguenti sono ripresi i nostri riti di ferocia quotidiana - io ti odiavo e tu cercavi di scansare questo odio. Nei giorni in cui ti sentivi più forte tentavi di smorzarlo, ma i tuoi movimenti da pugile fuori allenamento avevano il potere di provocare in me un'irritazione ancora più grande. <<Che cosa vuoi?>> gridavo <<sparisci!>> Ti chiamavo "vecchia", prendevo le porte a calci ripetendo come in un mantra crepa crepa crepa crepa crepa...
S. Tamaro - Ascolta la mia voce
Una mattina, scendendo di corsa, ha perso un guanto, proprio di fronte a me. C'era poca gente e, come al solito, erano tutti addormentati. Nessuno se n'è accorto, nessuno mi ha visto quando l'ho raccolto. Avrei dovuto restituirglielo, ma il tram aveva già chiuso le porte e poi, non so perchè, qualcosa mi aveva bloccato. Forse chiamarla avrebbe rotto il silenzio in cui mi cullavo, forse non ne ho avuto semplicemente il coraggio. Ho tenuto il guanto. Era di lana, color ciliegia. Sono stato fortunato, se fosse stato di pelle non avrebbe trattenuto il suo profumo. L'ho annusato tutto il giorno.
Il giorno in più - Fabio Volo
Secondo gli psicologi, certe date restano perennemente impresse nella nostra mente: 7dicembre 1941, i giapponesi attaccano Pearl Harbor; 23 novembre 1963, l'assassinio del presidente Kennedy; 11 settembre 2001, il crollo del World Trade Center.
Nel mio elenco personale c'è anche la data in cui Evangeline scomparve.
Era un giovedì. Le ragazze Landry erano sull'isola da sei settimane e avrebbero dovuto restarci per altre quattro. Evangeline e io avevamo in programma di andare in cerca di granchi la mattina presto.
Di quel giorno ho solo ricordi confusi. Io che pedalo in un'alba caliginosa, il retino appoggiato di traverso sul manubrio. Un'auto che passa sulla corsia opposta, la sagoma di un uomo al volante. Zio Fidele? Un'occhiata al di sopra della mia spalla . Una figura sui sedili posteriori.
Skeleton (Kathy Reichs)